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Case Vacanza in affitto a Palmi (RC)




Nell`incantevole scenario della Costa Viola, a pochi passi dal mare, si affittano cinque strutture ricettive (appartamenti ed attici) di nuova realizzazione.



Le diverse sistemazioni (vedi PRODOTTI) possono accogliere da un minimo di 2/4 ospiti (Appartamento N. 1, N. 4 e N. 5), fino ad un massimo di 6 (Appartamento N. 3) o 8 persone (Appartamento N. 2).



Dove sono situati: Italia, Regione Calabria, Provincia di Reggio Calabria (Costa Viola), Comune di Palmi. Zona Lungomare della Localita` Pietrenere.



Il mare: a 50 metri dalle strutture vi e` la Spiaggia sabbiosa. Per raggiungere le scogliere ed il famoso SCOGLIO DELL`ULIVO, dovrete percorrere circa 2000 metri.



I dintorni di Pietrenere: Citta` di Palmi a circa 7 km. Citta` di Gioia Tauro a circa 4 km. Reggio Calabria a circa 45 km.



I servizi.

Nelle immediate vicinanze (50 m): Ristorante/Pizzeria Angolo Verde, Piscina (a pagamento) presso il Villaggio/Camping Donna Canfora, Bar, Gelaterie, Spaghetteria, Tavola Calda, Sosta attrezzata per Camper; Fermata pullman di linea (PPM) per Palmi Citta`;

A 150 m: Lido attrezzato (Albergo South Paradise Hotel), Fruttivendolo;

A 300 m: Rosticceria/Tavola calda, Bar, Supermercati, Fruttivendoli, Pescheria, Tabacchi, Edicola;

A 500 m: Guardia Medica Estiva e Chiesa Cattolica;

A 700 m: Farmacia Estiva, Campi da Tennis, Villaggi Turistici, Ristoranti, Pizzerie, Maneggio;

A 1000 m: Noleggio imbarcazioni, rimessaggio e Porto turistico, Diving Center;

A 3000m: Localita` Taureana con Bar, Ristoranti, Supermercati, Edicole, Tabacchi, Farmacia Rurale, Boutique, Albergo, Piscina aperta al pubblico, campi da tennis;

A 7000 m: Ipermercato e Centro Commerciale (Palmi Centro).



Come raggiungerci

In macchina

Provenendo da nord:

Autostrada A3 - Uscita Gioia Tauro. Attraversare la citta` di Gioia Tauro fino a raggiungere una rotonda. Svoltare a sinistra verso la SS 18. Percorrere la SS 18 e attraversato il ponte sul fiume Petrace svoltare alla prima traversa a destra (vi sono indicazioni verso diversi campeggi). Seguire la strada, superato il Villaggio Camping Donna Canfora ed il Ristorante/Pizzeria Angolo Verde, svoltare alla prima traversa sulla sinistra e poi subito ancora a sinistra.



Provenendo da sud:

Autostrada A3 - Uscita Palmi. Proseguire, in direzione di Palmi fino all`incrocio con la SS 18. Svoltare a destra verso la SS 18. Usciti dal paese percorrere la SS 18 per 7 km circa in direzione di Gioia Tauro. Svoltare all`incrocio del km 480,3 a sinistra (vi sono indicazioni verso diversi campeggi). Seguire la strada, superato il Villaggio Camping Donna Canfora ed il Ristorante/Pizzeria Angolo Verde, svoltare alla prima traversa sulla sinistra e poi subito ancora a sinistra.



In treno:

Stazione di Gioia Tauro: Taxi

Stazione di Palmi: Autobus di linea (partenza in coincidenza con l`arrivo dei treni) fino a Palmi centro. Autobus PPM: Linea Palmi - Scina`, Fermata Camping Donna Canfora. Proseguire a Piedi in direzione mare per circa 50 metri fino a una strada chiusa con una sbarra apribile.



In aereo:

Aeroporto di Reggio Calabria (circa 50 km) e Lametia Terme (circa 80 km). Possibilita` di noleggiare l`automobile in aeroporto.



Attivita` turistiche a Palmi e dintorni:

Palmi e` una cittadina sul mar Tirreno dove in estate le attivita` balneari sono l`attrattiva principale per il turismo. A Palmi, famosa per i suoi splendidi fondali, e` possibile seguire corsi per immersioni di sub e comunque fare attivita` subacquea. E` possibile fare escursioni guidate lungo la magnifica Costa Viola.

A Palmi e` possibile visitare il Museo Etnico-Folkloristico, mentre nella poco distante Reggio Calabria (40 km) al Museo Nazionale di Reggio Calabria si possono ammirare i famosi "Bronzi di Riace" insieme a tanti altri reperti ritrovati in zona. Bagnara Calabra (10 km) con la tradizionale pesca del Pesce Spada e Scilla (15 km) con il suo castello sono altre mete per escursioni non troppo lontane. Inoltre nel periodo estivo in particolare e` possibile partecipare alle sagre di prodotti tipici calabresi.

Palmi offre la possibilita` agli amanti della collina o della montagna di trovare a pochi chilometri i paesaggi desiderati. A pochi chilometri si trova il monte Sant`Elia (500 m di altitudine), mentre a circa 40 km da Palmi si trova l`Aspromonte con la famosa localita` di Gambarie. D`estate luogo perfetto per passeggiate nei boschi, d`inverno con la sua stazione sciistica di Gambarie d`Aspromonte e` meta degli amanti dello sci: si puo` sciare guardando il mare.

Inoltre Palmi dista solo 30 km da Villa S. Giovanni, da dove e` possibile prendere il traghetto verso la Sicilia. D`estate vengono anche organizzate mini-crociere verso le Isole Eolie con partenza da Scilla, Gioia Tauro o Vibo Valentia.



Manifestazioni

Concorso Musicale Cilea. Vedi sito comunale.

Premio Letterario Palmi. Vedi sito comunale.

Festa di S. Rocco e Sfilata dei Giganti Mata e Grifone 16 di Agosto.

La Varia. Ultima domenica di Agosto.

Festa della Madonna dell`Alto Mare. Ultima domenica di Luglio.

Estate Palmese Luglio, Agosto e Settembre.



Tradizioni popolari

La pesca del pescespada che si pratica da maggio ad agosto e che si rinnova tra intrecci di memorie e la millenaria vicenda che vede contrapposti l`uomo nobile e fiero e la morte del pescespada.

Ma a Palmi non c`e` solo questo, numerose sono le festivita` a carattere religioso tra cui la festa della Madonna del Carmine e la festa della Madonna dell`Alto mare, tipica di un corteo di barche che raggiungono in processione la spiaggia di Pietrenere.

Di maggiore richiamo per la popolazione e` la festa della Varia, radicata nelle tradizioni e nel folklore locale, molti emigranti tornano a Palmi proprio per assistere alla processione e che consiste in un enorme carro votivo pesante oltre venti tonnellate con una torre alta 16 metri, tutto rivestito e assumendo la forma di una nuvola, in cima a rappresentare la Vergine in cielo, prende posizione una bambina detta Animella ondeggia sulla folla e intorno ad essa, su altre nuvole, tanti altri bambini (gli angeli) e poi altre figure come gli Apostoli, il Padreterno ecc., oltre ai circa duecento giovani che con tutte le forze, trainano la Varia, il tutto si svolge in otto minuti di corsa da un capo all`altro del Corso.

Suoni e canti vengono intonati con le tradizionali zampogne, flauti e tamburelli e da padroni vi sono i Giganti Mata e Grifone, enormi fantocci di cartapesta che girano per la citta` simulando una danza d`amore e di corteggiamento.



Da vedere

A Palmi, il Museo Etnografico fondato dagli studiosi Antonio Basile, Giuseppe Pignataro, Antonino Nasso, Francesco Salerno e Nicola De Rosa, conserva reperti provenienti dal mondo della pastorizia, della pesca, della vita familiare, delle tradizioni popolari, dei riti religiosi, la cui varieta` rende il museo uno dei piu` importanti del suo genere in Italia.

L`Antiquarium, con i reperti dell`area dell`antica Taureana, anfore, busti, monete, monili vari e urne funerarie.

Il Museo Cilea, con cimeli dell`illustre musicista e la Biblioteca che raccoglie al suo interno, circa 120 mila volumi e una sezione specializzata sulla Calabria, punto di riferimento per studiosi e ricercatori, fondata nel 1925 per volonta` del geografo Luigi Lacquaniti.

Di particolare interesse e` la Pinacoteca, essa ospita opere dei piu` grandi artisti contemporanei: Modigliani, Guttuso, Boccioni, Fazzini, Zavattini, Sironi, Contied altri tra i quali, Manet, Corote Guercino.

Dal punto di vista storico, degni di visita, sono la Baia di Marinella, la grotta sottomarina delle Sirene, meta di molti turisti dell`mmersione, la Torre Taureana di avvistamento del XVI sec. che faceva parte di un complesso fortificato e che vide il contrapporsi delle truppe borboniche, francesi e inglesi, i resti del Palazzo di Donna Canfora,la Chiesa di San Fantino, risalente al V sec. d.C. con cripta paleocristiana, testimonianza della fede religiosa della comunita` palmese.



La cittadina

Palmi e` citta` culturale, diede i natali al musicista Francesco Cilea, al filosofo Felice Battaglia, Rettore dell`Universita` di Bologna, Leonida Repaci, scrittore e fondatore del Premio Viareggio, Antonio Cardone, filosofo candidato al Nobel per la pace nel 1961 e tanti altri economisti, accademici, scrittori e naturalisti.

Nella cittadina, vista l`eredita` culturale, non poteva mancare la Casa della Cultura, che ospita la Biblioteca, la Pinacoteca, il Museo del Folklore, l`Antiquarium e la Gipsoteca con opere del Maestro Michele Guerrisi. Completa l`enorme struttura, un ampio Auditorium vengono organizzati importanti meeting e manifestazioni di elevato profilo culturale.

Di notevole importanza sono la Chiesa del Carmine decorata in stile barocco, ricca di antiche pitture e opere d`arte e la Villa Comunale, giardino pubblico dichiarato monumento nazionale, un vero e proprio balcone sul Tirreno dove la vista spazia all`infinito.

La via principale, sviluppata su pavimentazione a lastroni di pietra scolpita, ospita palazzi nobiliari in stile liberty e numerose piazze, luoghi di incontro e di salotto per molti cittadini.

Nella cittadina si possono ammirare il Monumento a San Francesco, il Monumento a Francesco Cilea, il Duomo con il campanile e al cui interno si possono ammirare l`altare in marmo e numerose opere di scuola napoletana, la Chiesa del Crocifisso risalente al XVI sec. che e` la piu` antica, la Chiesa del Soccorso e la Fontana della Palma con il nuovo Palazzo di Giustizia.

Da ricordare Palazzo Bovi, Palazzo Guardata e Palazzo Rossi con antichi decori architettonici.



La Calabria nelle parole di Leonida Repaci (Palmi 1898 - Roma 1985)



Quando fu il giorno della Calabria....

Dio si trovo` in pugno 15000 km2 di argilla verde con riflessi viola. Penso` che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un maschio vigore creativo il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro.

Si mise all`opera, e la Calabria usci` dalle sue mani piu`bella della California e delle Hawaii, piu` bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi.

Diede alla Sila il pino, all0Aspromonte l`ulivo, a Reggio il bergamotto, allo Stretto il pescespada, a Scilla le sirene, a Chianalea le palafitte, a Bagnara i pergolati, a Palmi il fico, alla Pietrosa la rondine marina, a Gioia l`olio, a Ciro` il vino, a Rosarno l`arancio, a Nicotera il fico d`India, a Pizzo il tonno, a Vibo il fiore, a Tiriolo le belle donne, al Mesima la quercia, al Busento la tomba del re barbaro, all`Amendolea le cicale, al Crati l`acqua lunga, allo scoglio il lichene, alla roccia l`oleastro, alle montagne il canto del pastore errante da uno stazzo all`altro, al greppo la ginestra, alle piane la vigna, alle spiagge la solitudine, all`onda il riflesso del sole.

Diede a Cosenza l`Accademia, a Tropea il vescovo, a San Giovanni in Fiore il telaio a mano, a Catanzaro il damasco, ad Antonimina il fango medicante, ad Agnana la lignite, a Bivongi le acque sante, a Pazzano la pirite, a Galatro il solfato, a Villa San Giovanni la seta greggia, a Belmonte il marmo verde. Assegno` Pitagora a Crotone, Orfeo pure a Crotone, Democede pure a Crotone, Almeone pure a Crotone, Aristeo pure a Crotone, Filolao pure a Crotone, Zaleuco a Locri, Ibico a Reggio, Clearco pure a Reggio, Cassiodoro a Squillace, San Nilo a Rossano, Gioacchino da Fiore a Celico, Fra` Barlaam a Seminara, San Francesco a Paola, Telesio a Cosenza, il Parrasio pure a Cosenza, il Gravina a Roggiano, Campanella a Stilo, Mattia Preti a Taverna, Galluppi a Tropea, Gemelli-Careri a Taurianova, Guerrisi a Cittanova, Manfroce a Palmi, Cilea pure a Palmi, Alvaro a San Luca, Calogero a Melicucca`, Rito a Dinami.

Dono` a Stilo la Cattolica, a Rossano il Patirion, ancora a Rossano l`Evangeliario Purpureo, a San Marco Argentano la Torre Normanna, a Locri i Pinakes, ancora a Locri il Santuario di Persefone, a Santa Severina il Battistero a Rotonda, a Squillace il Tempio della Roccelletta, a Cosenza la Cattedrale, a Gerace pure la Cattedrale, a Crotone il Tempio di Hera Lacinia, a Mileto la zecca, pure a Mileto la Basilica della Trinita`, a Santa Eufemia Lametia l`Abbaziale, a Tropea il Duomo, a San Giovanni in Fiore la Badia Florense, a Vibo la Chiesa di San Michele, a Nicotera il Castello, a Reggio il Tempio di Artemide Facellide, a Spezzano Albanese la necropoli della prima eta` del ferro.

Poi distribui` i mesi e le stagioni alla Calabria. Per l`inverno concesse il sole, per la primavera il sole, per l`estate il sole, per l`autunno il sole. A gennaio diede la castagna, a febbraio la pignolata, a marzo la ricotta, ad aprile la focaccia con l`uovo, a maggio il pescespada, a giugno la ciliegia, a luglio il fico melanzano, ad agosto lo zibibbo, a settembre il fico d`India, a ottobre la mostarda, a novembre la noce, a dicembre l`arancia.

Volle che le madri fossero tenere, le mogli coraggiose, le figlie contegnose, i figli immaginosi, gli uomini autorevoli, i vecchi rispettati, i mendicanti protetti, gl`infelici aiutati, le persone fiere leali socievoli e ospitali, le bestie amate.

Volle il mare sempre viola, la rosa sbocciante a dicembre, il cielo terso, le campagne fertili, le messi pingui, l`acqua abbondante, il clima mite, il profumo delle erbe inebriante. Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza, in cui entrava il compiacimento del creatore verso il capolavoro raggiunto.

Del breve sonno divino approfitto` il diavolo per assegnare alla Calabria le calamita`: le dominazioni, il terremoto, la malaria, il latifondo, le fiumare, le alluvioni, la peronospora, la siccita`, la mosca olearia, l`analfabetismo, il punto d`onore, la gelosia, l`Onorata Societa`, la vendetta, l`omerta`, la violenza, la falsa testimonianza, la miseria, l`emigrazione.

Dopo le calamita`, le necessita`: la casa, la scuola, la strada, l`acqua, la luce, l`ospedale, il cimitero. Ad esse aggiunse il bisogno della giustizia, il bisogno della liberta`, il bisogno della grandezza, il bisogno del nuovo, il bisogno del meglio.

E, a questo punto, il diavolo si ritenne soddisfatto del suo lavoro, tocco` a lui prender sonno mentre si svegliava il Signore.

Quando, aperti gli occhi, pote` abbracciare in tutta la sua vastita` la rovina recata alla creatura prediletta, Dio scaravento` con un gesto di collera il Maligno nei profondi abissi del cielo.

Poi, lentamente rasserenandosi, disse: - Questi mali e questi bisogni sono ormai scatenati e debbono seguire la loro parabola.

Ma essi non impediranno alla Calabria di essere come io l`ho voluta.

La sua felicita` sara` raggiunta con piu` sudore, ecco tutto. Utta a fa juornu c`a notti e` fatta. Una notte che gia` contiene l`albore del giorno.

L. R.