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CHIESA DI SANTA TERESA AGLI SCALZI
- Locazione
Vicolo C. Scalzi n. 13 - VR
La chiesa si trova all’incrocio tra Vicolo dei Carmelitani Scalzi e Stradone Porta Palio a Verona
A pochi minuti da: Castelvecchio e piazza Brà
A pochi minuti da: Vicolo S. Bernardino
A pochi minuti da: Piazza Renato Simoni e dalla Stazione
Parcheggio auto: in prossimità della chiesa si è praticamente in zona blu a pagamento (eccetto nei giorni festivi) a meno che non si posteggi un po’ più lontano (vicolo S. Bernardino che è abbastanza vicino o verso la stazione dei treni che prevede una buona camminatina). All`istituto don Bosco di via A. Provolo n. 16 è possibile parcheggiare gratuitamente l`auto entrando nel piazzale interno dopo le 10,30. Da lì è possibile raggiungere la chiesa a piedi in pochi minuti.
- Come raggiungere la chiesa a piedi dalla stazione
Si parte dal piazzale della stazione (piazzale XXV aprile), si procede fino al ponte di fronte (ponte su canale Camuzzoni) e lo si attraversa. Si attraversa anche lo stradone successivo (viale L. Dal Cero), quindi si cammina lungo viale Città di Nimes sino in fondo e si attravresa la strada che lo interrompe (Circonvallazione A. Oriani). A questo punto si procede sino alla piazza Renato Simoni, qualche decina di metri dopo. Infine si scende per la strada in fondo alla piazza a sinistra e si continua per qualche centinaio di metri sino a che diventa Via Carmelitani Scalzi. Al termine di questa, sulla destra, si trova la chiesa.
- Storia
In seguito al loro arrivo a Verona nel 1663 i primi Padri Carmelitani Scalzi cercarono ospitalità presso un Convento di Padri Domenicani e in seguito ebbero in dono dalla città di ben 3 campi vicini. Ivi, molto più tardi nel 1666, cominciarono a costruire un proprio convento e una chiesa. I lavori terminarono nel 1750 e la chiesa all’inizio fu dedicata alla vergine Annunziata e S. Gabriele Arcangelo. In seguito però la intitolarono alla loro patrona: S.ta Teresa d’Avila. Il convento fu però soppresso l’8 luglio 1806 per decreto di Napoleone e fu inizialmente affittato a privati, mentre dal 1883 divenne un carcere. La chiesa rimase aperta al culto come sussidiaria della parrocchia di San Luca. Il bombardamento del 1945 devastò il fabbricato, a ricordo del quale resta oggi una lapide. La chiesa fu poi ricostruita ed è quella che esiste tutt`oggi. Questa è una Rettoria nell`ambito della parrocchia di San Luca.
- Architettura
* FACCIATA
La facciata è semplice e priva di qualsiasi eleganza architettonica, ed è mossa solo dalla presenza di tre statue. L`interno della chiesa ha forma di ottagono con tre altari: due laterali con colonne ritorte e marmi policromi opulenti.
L`altare di sinistra aveva in origine una pala raffigurante San Giovanni della Croce prostrato davanti al Salvatore con poveri in atto di ricevere l`elemosina e in alto le figure della Fede, della Speranza e della Carità con Angeli, opera di Sante Prunati. La pala è ricordata dal Cignaroli come esempio del declino artistico del Prunati, che fu suo maestro; tuttavia il Cignaroli vi riscontrava "non pochi barlumi del foco primiero... un buon impasto, qualche testa sapore sublime ed una sempre aggradevole armonia di tinte...". La tela, eseguita dopo il 1720, era considerata da altri storici della pittura veronese eccellente. Di essa esiste una scheda della Soprintendenza ai San Monumenti di Verona del 1935, ma oggi risulta dispersa; l`opera era già stata trasferita dalla sede originaria in una cappella laterale nel 1864: le sue dimensioni (m. 4,58 x 2,35) erano veramente notevoli.
* INTERNO
La tela dell’altare maggiore, raffigurante la Beata Vergine Annunziata dall`Angelo e in alto il Padre Eterno con gloria d`Angeli è di Antonio Balestra (1666-1140). A proposito di quet`opera Gian Bettino Cignaroli scrisse: "...In questo scelse un gusto massiccio di forte maniera ed una veramente soda armonia. L`idea della Santissima Vergine è divina, i polsi larghi, il naso profilato, le casse degli occhi grandiose, la bocca graziosamente piccola, il mento proporzionato, le guance ben intese; ed ogni parte infine con le piazze de` lumi allargate alla Correggesca costituisconla un capo d`opera e un miracolo di bellezza. Ma troppo converrebbe dilungarsi chi d`ogni sui pregio volesse far parola; come sarebbe a dire chi esaminar volesse le sì ben fatte mani, la graziosissima azione, l`ottima simmetria; e quanto infine sia a meraviglia inteso l`Angiolo, il Padre Eterno e gli assistenti teneri Geni celesti ...".
Le altre tele che oggi adornano l`interno della chiesa degli Scalzi sono, a sinistra dell`altare maggiore, una "Natività" di iconografia consueta e di fattura abbastanza recente, e a destra, una "Deposizione nel sepolcro" di recente esecuzione; nella sacrestia vi è una tela con la "Sacra Famiglia e San Giacomo" dei primi del Settecento.