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Quel giorno non lo dimenticherò mai. Non poteva essere vero, non a me. Mi sono sentita sola, disperata e per quanto cercassi di trovare una sola motivazione per ritrovare la speranza, i miei sforzi erano vani. Rimbombava nella mia testa quella terribile parola "Carcinoma".Operare era l unica possibilità e certamente la mia speranza che tutto si potesse sistemare. La corsa dai medici, la scelta di non aspettare neppure un secondo, l`intervento ed eccomi nel mio letto di Ospedale a pensare, impegnata a nascondere al mio dolcissimo marito il terrore che mi attanagliava. Non era finita, ero solo alla linea di partenza: i disagi, il dolore, un`altra brutta notizia, non sarebbe bastata la radioterapia ma avevo bisogno anche della Chemio. Il dispiacere di perdere tutti i capelli, la paura di non essere accettata, di essere trattata da malata, di essere compatita. La certezza di non voler far sapere ai miei bambini quello che stavo vivendo: una grande forza mi assalì e mi diede coraggio, dovevo lottare, in confronto alla morte ogni cosa si trasformava in un fiore regalato da Dio, persino la Chemio.... Sopportare è più che osare; affrontare la sorte avversa, non farsi scoraggiare dalle difficoltà, mantenere la calma quando tutti l hanno persa; Chi potrebbe dire che questa non è grandezza.