
...ARTICOLI E RICONOSCIMENTI PERSONALI
1)- “Fiorisce un cenacolo”rivista mensile internazionale di lettere ed arti , diretta da Carmine Manzi,anno XXXIII , n° 10-11 ottobre – novembre 1972:” Sara Adorno, pittrice del sentimento” (pag. 36 ), di Adriana Nobile Civirani;
2)- “Gazzetta di Pescara”, settimanale, 29 settembre 1974: “Sara Adorno una pittrice in crescendo” di Nicola Scipione;
3)- “Il Tempo” ,Quotidiano, Roma , 8 marzo 1975: “Antologia di Sara Adorno”;
4)- “Gazzetta di Pescara” , settimanale, 23 febbraio 1975: “ La felice vena di Sara Adorno”;
5)- “Artesette”, rassegna settimanale di Arti e Lettere, R.A.I. , Pescara, 4 gennaio1975; recensione di Giuseppe Rosato.
A- Medaglia d’oro alla Biennale del Premio internazionale di Pittura e Scultura “ Oderisi da Gubbio (Roma , 25 Marzo – 9 Aprile 1972) , opere presentate : “ Fanciulla velata” (1970), “ Paura e tristezza”(1971), “Introspezione” ( 1972 )
B- Citazione nel “Dizionario enciclopedico degli artisti italiani degli anni 60-70, “ZEPHYR- VITINIA-ROMA, a pag.1
L’attività artistica di Sara Adorno intorno al 1962 a Pescara.
Primi maestri sono Giuseppe Santucci, Ferdinando Gammelli; ma l’impulso decisivo allo sviluppo delle tendenze caratteristiche della sua arte è dato dalla frequenza assidua del maestro Tommaso Cascella (oggi Museo Civico di Pescara ) che influisce decisamente nella formazione della personalità artistica di Sara Adorno, che si dedica con impegno e passione alla pittura figurativa, con particolare predisposizione per il volto umano, specialmente femminile e di bambina. Non mancano nella sua pittura temi astratti , in cui si manifesta particolarmente il senso del colore.
La pittrice pescarese ,di origine siciliana ha esposto nella scuola “Pitagora” una mostra antologica, per mezzo della quale ha offerto al pubblico la gamma della sua produzione pittorica degli ultimi
anni della sua attività . I lavori migliori sono quelli che Giuseppe Rosato, nella rubrica” Artesette” di Radio Pescara, ha definito di” impianto neo-figurativo”: in essi si rivela la presenza degli stati d’animo dell’artista; tuttavia la sua pittura non è pura e semplice espressione sentimentale, ma ha anche una sua evidente validità dal punto di vista della tecnica pittorica. Le opere più significative di Sara Adorno sono pertanto quelle in cui , la pittura diventa un mezzo per la comunicazione delle proprie emozioni; la dolce malinconia dei volti di donna e di fanciulli, la forte e talvolta drammatica espressività dei volti maschili.
La critica e i commenti di quegli anni è stata favorevole poiché è rimasta piacevolmente sorpresa dall’arte viva e originale, sincera e non mistificante della pittrice oriunda siciliana.
E’ deceduta il 30 settembre 2006.