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I polmoni sono organi spugnosi passivi e molte sono le patologie che possono colpirli come: la TUBERCOLOSI POLMONARE: L’infezione tubercolare primaria (cioè, che insorge in assenza di precedenti esposizioni al M. tuberculosis) si contrae inalando i nuclei delle goccioline di aerosol contenenti il microrganismo vitale. I bacilli tubercolari possono eludere i meccanismi immunitari dell’ospite localizzandosi nelle zone apicali dei polmoni, nel cervello, nelle meningi, nelle ossa e nei reni, rimanendo spesso allo stato quiescente fintanto che il sistema immunitario dell’ospite rimane intatto. Fattori come la malnutrizione, il vagabondaggio, la reclusione, l’alcolismo, la tossicodipendenza e le disfunzioni immunitarie, causate dalle malattie, dai farmaci o dall’invecchiamento, possono riattivare i bacilli quiescenti. Negli anziani, la riattivazione è provocata spesso da malattie frequenti in questa fascia di età (p. es., diabete mellito, neoplasie maligne, insufficienza renale cronica), dall’iponutrizione e dall’assunzione di immunosoppressori, specie i corticosteroidi. La componente principale del sistema immunitario compromessa dall’invecchiamento è costituita dalle risposte mediate dai linfociti T, anche se esse possono non essere le sole responsabili dell’aumento della suscettibilità degli anziani alla TBC. Alcune delle persone infettate, alla fine, eliminano il bacillo tubercolare vitale e tornano allo stato tubercolino-negativo. Questi soggetti non conservano alcuna traccia immunitaria del contatto precedente e, quindi, sono suscettibili alla reinfezione. Si parla di infezione tubercolare quando una persona ha controllato l’infezione primaria e rimane asintomatica mantenendo la positività del test tubercolinico cutaneo; si parla di malattia tubercolare quando una persona manifesta i sintomi dell’infezione. L’infezione tubercolare persistente, senza malattia, si verifica nel 30-50% dei casi. Alcune persone anziane, precedentemente infettate dal M. tuberculosis, perdono la loro reattività immunitaria cellulare nei confronti del microrganismo (come dimostra la negativizzazione del test cutaneo alla tubercolina). Di conseguenza, sono a rischio di reinfezione tubercolare e le PNEUMOPATIE INTERSTIZIALI : Le pneumopatie interstiziali (Interstitial Lung Diseases, ILD) vengono classificate tutte nello stesso gruppo perché possiedono manifestazioni cliniche, fisiologiche, anatomopatologiche e radiologiche simili (v. tabella 80-1). Le ILD, in genere, sono legate a un’esposizione professionale o ambientale, specialmente a polveri inorganiche od organiche. La sarcoidosi, la fibrosi polmonare idiopatica (Idiopathic Pulmonary Fibrosis, IPF) e la fibrosi polmonare associata alle connettivopatie hanno un’eziologia sconosciuta. Si sa poco sull’incidenza e sulla prognosi di queste malattie nell’anziano. Il deterioramento delle condizioni cliniche dei pazienti affetti da ILD può essere secondario alla progressione della malattia, alle sue complicanze o alle complicanze della terapia. Quest’ultimo aspetto può essere particolarmente problematico nei pazienti anziani, la cui tolleranza ai farmaci utilizzati nel trattamento delle ILD è da 2 a 3 volte inferiore a quella dei pazienti più giovani.