pensieri


DIO QUANTA GENTE

 

Ti amo, ci sposiamo,

 

Dio quanta gente.

 

La casa grande, la piscina, il giardino,

 

le cene, gli amici, il bambino.

 

Dio, quanta gente.

 

Le liti, ci lasciamo,

 

la casa grande, la piscina, il giardino,

 

le cene, gli amici, il bambino.

 

Non ho più niente.

 

Resto solo,

 

Il lavoro, il bilocale, l’osteria,

 

una nuova vita, una nuova via

 

Dio, dov’è finita tutta la gente?

 

Rinuncio a tutto, la casa, il giardino,

 

ma fammi vivere il mio bambino,

 

lo amo, mi manca e lui lo sente

 

e al diavolo te, gli amici, la gente.

 

 

 

 

 

 

 

 

LEGAMI

 

 

Ho capito, conosco il gioco,

 

legami sono d’accordo.

 

Legami e prendi ciò che vuoi,

 

così come mi vuoi.

 

Fa che io non mi possa opporre

 

al piacere che mi doni,

 

fammi sentire prigioniera

 

di un rapporto di passione

 

che ti vede per un’ora

 

mio signore, padrone, il migliore.

 

Bendami, fa che io immagini e non veda,

 

che senta le tue mani

 

impazzite sul mio corpo,

 

che senta il tuo profumo,

 

l’odore del tuo sudore.

 

Col desiderio e la paura di

 

non esser da soli in questa stanza.

 

Legami, bendami, per un’ora

 

e non ti accorgi che son io

 

che ti rendo cieco per la vita,

 

che così a me lego la tua vita,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACCOGLI IL MIO SGUARDO

 

La mente va corre, accende

 

il fuoco, l`alimenta, vive situazioni,

 

dialoghi che mai avverranno.

 

Cerco di trasmetterli con lo sguardo,

 

quello sguardo che provoca imbarazzo,

 

che cerca di cogliere la tua complicita che

 

forse è solo frutto della mente che va

 

Ma se così non fosse, accoglilo su di te,

 

fa che almeno lui possa accarezzare

 

quel tuo corpo che mai potrò sfiorare,

 

fallo insinuare dentro di te,

 

regalami le immagini che si proietteranno in me

 

in quell`incontro di passione che ogni notte

 

mi accompagna, ... ti accompagna?

 

Una passione che mai esploderà, forse ,

 

ma sempre vivrà nella tua visione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CERCAMI

 

 

Cercami, dentro di te, nella tua testa,

 

quando non sai perchè ti senti sola.

 

Cercami nella notte,

 

con la mano fra le pieghe delle lenzuola,

 

quella mano che a poco a poco

 

si sposta su di te, si sposta dentro te.

 

Cercami quando con lui ansimi gemiti distratti,

 

mentre la mente corre verso mete mai raggiunte

 

Cercami fra i meandri del tuo cuore.

 

Mi troverai, mi troverai ad attenderti, lì

 

appoggiato al tuo subconscio,

 

per volare insieme in quei luoghi di passione,

 

volare, finalmente, verso la trasgressione.

 

 

GIU` NEGLI INFERI

 

Perdermi in te come da sempre

 

con il mio sguardo che cerca timidamente di scoprire e cogliere segnali,

 

e rubare immagini proibite sempre cercate, sempre sognate.

 

E tu che a quegli sguardi ti indigni ti imbarazzi, ma poi pian piano ti apri,

 

d’un tratto sfacciata, libera, disinibita mentre scopri i tuoi segreti

 

nascosti da leggere stoffe,

 

nella paura della consapevolezza che è meglio vivere

 

con i rimorsi per ciò che hai fatto

 

che non con i rimpianti di ciò che non è stato.

 

E segui quel gioco forse immorale, forse volgare

 

che con inaspettata audacia trasforma nella Tua mente

 

lo sguardo, in esperte mani che ti spingono giù nei bui inferi a

 

combattere fra bene e male,

 

lasciandoti poi sopraffare da quel peccato

 

sempre rigettato ed altrettanto sognato .

 

Grata, compiaciuta di sentirti desiderata, eccitata,

 

così lontana dal Tuo essere Seriosa, rigida e spesso lontana,

 

finalmente libera di sentirti un po’ puttana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE PERSIANE SULLA VIA

 

 

 

Un pensiero, un immagine,

 

improvvisa, prepotente,

 

scaturita chissà perchè

 

forse sempre nascosta nella mia mente.

 

 

Siamo qui a ridere e scherzare

 

come mille altre volte,

 

come succede da sempre

 

fino a quando il corpo un

 

fremito sente

 

l’imbarazzo mi assale

 

vi osservo, anche il vostro trasale?

 

 

 

Ti guardo, timorosa ma ansiosa, con gelosia

 

ma non riesco a frenar la fantasia

 

che ti vede lì accanto l’ amica mia,

 

che nel frattempo, con aria seria mista ad euforia,

 

chiude le persiane sulla via.

 

 

 

Con la penombra l ’imbarazzo svanisce,

 

inizia un altro gioco, ma non mi ferisce

 

anzi mi trova attiva, compiacente,

 

come da sempre nella mia mente.