I NOSTRI MIGLIORI PRODOTTI


I NOSTRI MIGLIORI PRODOTTI

Per chiunque arrivi dal continente, Messina è il luogo di approdo all’isola: il suo porto è sempre statto considerato il deposito generale per tutti i prodotti provenienti dal Mediterraneo Orientale.

Una città marittima, essa ha una cucina elaborata e raffinata – basata essenzialmente sul pesce – che nel corso del tempo è diventata molto apprezzata e ricercata.

La cucina qui è la più varia della Sicilia, con specialità che vanno dagli stuzzichini ai contorni, dai primi piatti ai secondi, dai sughi alle marmellate, dai gelati ai dolci.

La cucina siciliana è così famosa dappertutto, grazie ai benefici ampiamente riconosciuti della dieta mediterranea.

La ben meritata fama della provincia è dovuta a due fattori essenziali: la natura del suo paesaggio e la sua posizione geografica.

Ci proponiamo dunque di presentarvi, prima di passare alla descrizione dei piatti e delle pietanze della nostra zona, i nostri prodotti tipici locali, i cui piatti e ricette rendono la nostra cucina inimitabile e appetibile in ogni altra parte del mondo.

 

 

OUR BEST PRODUCTS

For anyone coming from the mainland, Messina is the landing place on the island: its port has always been considered the general deport for all products from the Eastern Mediterranean Sea.

A maritime city, it has an elaborate and refined cuisine – essentially based on fish – which in the course of time has become much appreciated and sought after.

Here the cuisine is the most varied in Sicily, with specialities ranging from starters to side dishes, from first courses to second courses, from sauces to jams, from ice-creams to cakes.

Thus the Sicilian cuisine is famous everywhere, thanks to the widely recognised benefits of the Mediterranean diet.

The well-deserved reputation of the province is due to two decisive factors: the nature of its landscape and its geographical location.

Before going to describe the food and courses in our area, we will introduce to you our local typical products, whose dishes and recipes make our cuisine inimitable and appetizing in all parts of the world.

 

 

 

L`OLIO D`OLIVA

 

L`olivo è coltivato in Sicilia dal 1000 a.C., introdotto dai coloni greci. Ricordiamo che Omero nell`Odissea racconta che Ulisse, sequestrato con i suoi compagni di avventura dal ciclope Polifemo, per accecarlo utilizzò un tronco di olivo.

Oltre che per fare l`olio - di cui in Sicilia si producono qualità assai apprezzabili che vanno imponendosi sul mercato internazionale - le olive vengono ampiamente usate per preparare ricchi antipasti e stuzzichini, per aromatizzare i sughi ed i piatti a base di carne o di pesce, per arricchire le insalate e preparare gustose focacce.

Il trattamento a cui le olive sono sottoposte, come la salatura con sale marino o la permanenza in salamoia, serve a eliminare l`oleuropeina, ovvero la sostanza amara che ne renderebbe sgradito il sapore. Spesso le olive raccolte ancora verdi sono molto saporite se conservate in salamoia, con l’aggiunta di foglie di alloro, finocchio selvatico, aglio e peperoncino.

Quelle nere, conosciute col nome di “passuluna”, che sono raccolte ad uno stato avanzato di maturazione e vengono salate, si mangiano dopo averle lasciate a seccare per molti giorni, con l’aggiunta di un po’ di rosmarino.

 

 

 

OLIVE OIL

 

Olive has been grown in Sicily since 1000 B. C., introduced by Greek colonies. We remind you that Homer in his Odissey tells us that Ulysses, imprisoned with his adventure mates by the Cyclops Poliphemus, used an olive tree trunk to blind him.

In addition to being transformed into oil - whereof in Sicily very appreciated qualities are produced, which are becoming very popular in the international market - olives are also widely used in preparing rich starters, in flavouring sauces and dishes based on meat or fish, in enriching salads and in preparing tasty focaccias.

The treatment to which olives are subjected, like salting with sea salt or their preservation in souse, is useful to eliminate oleuroperine, that is, their bitter substance which could render their taste unpleasant.

Olives picked when they are still green, are often very tasty if preserved in souse, with the addition of laurel leaves, wild fennel, garlic and capsicum.

The black ones, known as passuluna, which are picked at an advanced stage of ripening and then are salted, are to be eaten after leaving them to dry for several days, with the addition of some rosemary.

 

 

 

IL GRANO

 

Il grano ha segnato profondamente la storia millenaria della Sicilia.

Denominata granaio del Mediterraneo, la Sicilia ha mantenuto nei secoli il primato incontrastato della produzione di frumento fino all`unità d`Italia (1861). Da allora ha iniziato un lento e inesorabile declino, conseguente alla caduta del latifondo, una realtà sociale, culturale ed economica.

Negli anni successivi l’aumento molto rapido della popolazione dell’isola ebbe come risultato che il grano coltivato veniva usato solo per il fabbisogno domestico: così, dopo due millenni, la Sicilia perse il ruolo di granaio del Mediterraneo. Comunque, ciò non significa che l’isola abbia perso la capacità di produrre un raccolto eccezionale. Al contrario, la pasta fatta con il grano duro di Sicilia è universalmente risaputo che è tra le migliori del mondo.

 

 

 

CORN

 

Corn marked Sicilian millenary history deeply.

Called Granary of the Mediterranean, Sicily kept over the centuries the undisputed primacy in the production of wheat until the Unification of Italy (1861). Since then it started a slow and inexorable decline, as a result of the fall of the large estates, an economic, social and cultural reality.

In the ensuing years the very rapid increase in the island`s population had the result that the corn grown was used solely to satisfy the domestic need: thus, after two millennia, Sicily lost its role as the granary of the Mediterranean. However, this does not mean the island lost the capacity to produce an excellent crop. On the contrary, pasta made with Sicilian durum grain is universally recognised to be among the best in the world.

 

 

 

LA CARNE

 

Nella tradizione, a causa delle difficoltà oggettive nel trovare il foraggio per nutrire gli animali, la cucina tipica siciliana era soprattutto basata su pesce e ortaggi. In tempi più o meno recenti una selezione più attenta, che ha portato alla produzione di carni di qualità eccellente, soprattutto nelle aree montuose, ha contribuito alla valorizzazione di questo magnifico cibo.

La carne di maiale ci fornisce delle salsicce molto saporite aromatizzate con il pepe e il finocchio, e c’è un’ottima produzione di salame, prosciutto, pancetta e, per i palati più forti, lardo al peperoncino.

Per quanto riguarda la carne ovina, è molto richiesta il castrato con le sue gustosissime costate arrosto. A Natale e Pasqua, c’è una grande richiesta di capretto arrosto, con contorno di patate e rosmarino.

 

 

 

MEAT

 

Through tradition, due to its objective difficulties over getting forages for feeding the animals, the typical Sicilian cuisine was above all based on fish and vegetables. In more or less recent times a more careful selection, which has led to the production of meat of excellent qualities, above all in mountainous areas, has contributed to the valorization of this important food.

Pork gives us very tasty sausages aromatized with pepper and fennel, and there is a good production of salami, hams, bacon, and, for the strongest palates, peppered lard.

As concerns ovine meat, very much in demand is mutton with very tasty barbecued chops.

At Christmas and Easter, there is a big demand for roasted kid accompanied by potatoes and rosemary.

 

PESCE

Ionio, Tirreno e Mediterraneo circondano la Sicilia offrendo la maggiore ricchezza ittica di tutte le regioni italiane. La Sicilia ha avuto intenso sviluppo sul mare e il pesce è entrato nelle voci principali della sua alimentazione fin dai tempi più antichi.

La pesca, che è abbondante lungo le coste, viene effettuata con piccole imbarcazioni che ritornando alla terraferma portano lecci, orate, spigole, cappesante, oltre a seppie, calamari e polipi, che vengono vendute nei ristoranti e nelle pescherie per il consumo locale.

Al contrario, le grandi quantità di sardine, acciughe e sgombri che vengono presi dai grandi pescherecci al largo delle coste siciliane sono destinate soprattutto ad essere trattate (messe in salamoia) da parte di piccole aziende locali, per essere poi messe in commercio in tutto il mondo.

Grande spazio nella cucina siciliana ha il tonno, di cui si celebra la grande sagra a Favignana; nel mare di quest`isola avviene il periodico passaggio del tonno, festeggiato la seconda domenica di maggio: in questa occasione, sull`isola di Favignana, la più grande delle Egadi, si gustano tonno e bottarga accompagnati dai generosi vini delle colline di Marsala.

L`altro pesce simbolo dell`isola è il pesce spada.

Per entrambi i pesci la tradizione è antichissima: le tonnare di Trapani risalgono addirittura ai Fenici, e i metodi di cattura del pesce spada, con le barche munite di un alto albero di vedetta e della passerella per il fiocinatore, risalgono a tempi altrettanto lontani.

Il tonno si consuma fresco, in forma di braciole e di involtini, ma si presta soprattutto alla conservazione che non si limita a quello che finisce in scatola sott`olio: le frattaglie vengono messe sotto sale, i residui finiscono insaccati con pepe e sale in salsicce dette sosizzuni, ficazzi e carrubbeddi. Questi ultimi si consumano a fettine sottili, con olio e limone, allo stesso modo delle preziosissime uova trasformate in bottarga.

Il pesce spada viene consumato prevalentemente fresco, come braciola e nella celebre ricetta degli involtini tipici della cucina messinese.

Un cibo tipico di Messina, ma proveniente dal Nord dell’Europa, è lo stoccafisso: merluzzo essiccato, che molte persone qui possono gustare. Questo pesce viene cotto nelle maniere più svariate, ma la maniera più tipica è alla ghiotta, con i pomodori, olive verdi, capperi, sedano, semi di pinoli e uvetta.

La grande varietà di pesce preso rende possibile mangiare aguglie a bracciale (con pomodoro, prezzemolo, aglio e origano) e pesce cappone, che viene pescato solo nel mare al largo di Messina: esso viene bollito o cotto al forno. Al contrario di quanto accade in altre zone della Sicilia, le sardine a beccafico, che nella ricetta tipica sono cotte a forno, a Messina vengono cucinate nel sugo di pomodoro.

A Milazzo si possono gustare i calamaretti e seppie cotte al tegamino, con pomodoro, acciughe salate, aglio e prezzemolo tritati.

A Gioiosa Marea, è un must la nunnata aromatizzata con i broccoli neri e cicireddu con gusto di arancia.

 

 

 

 

FISH

Ionian, Tyrrhenian and Mediterranean Seas lap Sicily, offering the greatest abundance of fish of all Italian regions.

Sicily experienced an intense development in the sea, and fish has entered since the most ancient times as one of the most important items in its diet.

Fishing, that is abundant all around the coasts, is done by small boats that returning to land bring amberjacks, sea breams, sea basses and scallops, in addition to cuttlefishes, calamari and octopuses, which are sold to restaurants and fishmongers for local consumption.

On the contrary, the big amounts of anchovies, sardines and mackerels, that are caught by big trawlers off the coasts, are destined above all to be processed (put in salt or oil) by small local firms, to be then commercialized all over the world.

A great position in Sicilian cuisine is reserved to tuna, whose a great festival is held in Favignana; in the sea around this island takes place the periodic tuna transit, that is celebrated on the second Sunday of May: on this occasion, on Favignana, the largest in the Egadi Islands, tuna and bottarga are enjoyable with the wines of the Marsala Hills.

The other fish symbol of the island is the swordfish.

For both fish the tradition is very old: the tonnare (traps for tuna fishing) from Trapani even go back to the Phoenicians, and swordfish fishing - with boats that are equipped with a high mast and a passerella (dock) for the harpooner – date back to far-off times.

The tuna is to be fresh–consumed, in the form of rolls or chops - but above all it is suitable for the preservation, that is not limited to the product that ends in oil in cans: the innards are soaked in salt, the remaining pieces, with pepper and salt, are put into sausages, which are called sosizzuni, ficazzi and carrubbeddi. The latter are cut into thin slices and eaten with oil and lemon, dressed like the most precious eggs, which are transformed into bottarga.

The swordfish is mainly consumed fresh as a chop, and in the famous recipe for the rolls of the Messina typical cuisine.

A food typical of Messina province, yet coming from the North of Europe, is stockfish: dried cod, which a lot of people here can enjoy. This fish is cooked in the most varied ways, anyway the most typical way is alla ghiotta, with tomato, green olives, capers, celery, pine seeds and raisins.

The big variety of fish caught also makes it possible to eat garfish a bracciale (with tomato, parsley, garlic and oregano) and cathead, which is only caught in the sea off Messina: it is boiled or baked. Unlike what happens in other parts of Sicily, sardines a beccafico, which in the typical recipe are baked, in Messina are cooked in tomato sauce.

In Milazzo you can eat little calamari and cuttlefishes cooked in a pan, with tomato, salted anchovies, minced garlic and parsley.

At Gioiosa Marea, a must is nunnata, flavoured with black broccoli, and cicireddu with a taste of orange.

 

 

 

I FORMAGGI

Gli innumerevoli caseifici presenti sul nostro territorio lavorano il latte di capra e di mucca e sono orientati soprattutto alla produzione di formaggio a media e lunga stagionatura. Tra questi si distingue il “canestrato”, dal gusto dolce ed eccellente come formaggio da tavola, ma , quando viene stagionato, diventa piccante e aromatico, ed è anche usato grattugiato per fare risaltare il gusto di molti piatti tipici della cucina siciliana.

Il pecorino, (formaggio di pecora), caratterizzato dal sapore piccante e saporito e da un odore intenso ma gradevole, è usato sia come formaggio da tavola che per cucinare; ne esiste anche una variante eccezionale con il pepe nero, che rende il suo gusto più piccante e aromatico.

Altri formaggi sono il caciocavallo ragusano, il provolone e la ricotta fresca: quest’ultima ha il sapore del latte, ed è consumata sia come prodotto da tavola che come ingrediente per preparare tanti dolci tipici come la cassata ed i cannoli.

 

 

 

CHEESES

The countless non-industrial firms operating in the territory process sheep’s and cows’ milk, and are oriented mainly toward the traditional production of cheese with medium and long seasoning. Among these is noteworthy the canestrato , which has a sweet taste and is excellent as a table cheese, but, if seasoned, becomes zesty and aromatic and is also used for grating, to enhance the taste of many dishes typical of Sicilian cuisine.

Pecorino (sheep’s cheese), which has a piquant and savoury taste and a sharp yet pleasant smell, is used both as a table cheese and in cooking; there is an excellent variant involving the use of black pepper, making its taste even more spicy and aromatic.

Other cheeses are caciocavallo from Ragusa, provolone, and fresh ricotta; the latter has a milky taste, and is consumed both as a table product and as an ingredient in preparing a lot of typical sweets like cassata and cannoli.

 

 

 

PRODOTTI TIPICI DEI NEBRODI

Spostandoci nell’entroterra,incontriamo le catene montuose dei Peloritani, dei Nebrodi e delle Madonie, dove gli allevamenti di animali sono il punto di forza dell’economia. L’allevamento tradizionale delle pecore e delle capre è legato alla produzione di formaggi rinomati: pecorino (a volte con il pepe), provola, ricotta(fresca, salata e anche infornata), tuma e caciocavallo, tutti ingredienti ampiamente usati nella cucina della nostra provincia.

I prodotti alimentari trovano qui la massima espressione in quelli caseari:nel territorio dei Nebrodi, il dolce o piccante canestrato, il pecorino, la ricotta e la provola vengono ancora oggi lavorati dalle sapienti mani dei pastori.

Rinomati sono inoltre i salumi ottenuti con le carni del suino nero dei Nebrodi.

Tra gli ingredienti di questa preparazione viene menzionato anche il peperoncino che caratterizza il salame di S. Marco, differenziandolo da quello di S. Angelo di Brolo.

Altro prodotto della lavorazione della carne degno di nota è il capocollo che viene servito anche nella sua variante affumicata.

Pregiate sono le produzioni di olio d’oliva, miele, nocciole, pistacchio e frutti di bosco; saporite le conserve di pomodori, funghi e melanzane; molto apprezzati i dolci (pastareale, chiacchiere, ramette, crispelle, latte fritto, giammelle, pasta di mandorle).

La cucina è sobria ed essenziale e riserva sapori antichi, come per i maccheroni fatti a mano, il castrato alla brace, il capretto al forno, da gustare anche nei caratteristici luoghi di ristoro, le barracche.

 

 

NEBRODI TYPICAL PRODUCTS

Moving inland, we meet the mountain ranges of the Peloritani, Nebrodi and the Madonìe, where animal breeding is the mainstay of the economic and social structure. The traditional sheep and goat farming is linked to the production of renowned cheeses: pecorino (sometimes peppered), delicious provola, ricotta (fresh, salted and also baked), tuma and caciocavallo, all frequent ingredients in the cuisine of Messina.

Well-known are also the cold cuts, made from the meat of the Nebrodi black pig.

Among the ingredients of this preparation is also mentioned pepper, that characterizes the S. Marco salami, differentiating it from that produced in S. Angelo di Brolo.

Another product of meat processing is noteworthy capocollo, which is also used in its smoked variant.

The productions of olive oil, honey, nuts, pistachios and berries are well-known; tomato, mushroom and aubergine preserves are tasty; sweets (pastareale, chiacchiere, ramette, crispelle, fried milk, giammelle, almond-paste) are very appreciated.

Cooking is simple and keeps the ancient aroma of past times, like for handmade macaroni, grilled mutton, roast kid, which you can taste in the typical restaurants .

 

Capperi delle isole Eolie e vini siciliani

 

Non possiamo dimenticare le Isole Eolie, un gruppo di 7 piccole isole al largo della costa settentrionale della provincia di Messina, che ci forniscono un ingrediente fondamentale usato nei piatti della cucina eoliana che fanno venire l’acquolina in bocca: il cappero, una tipica pianta selvatica locale.

Né possiamo trascurare I vini siciliani. Molti dei vini e liquori tradizionali dell’isola sono famosiben oltre le sue coste. Molti vantano una denominazione di origine controllata. La Sicilia possiede i suoi vini da tavola o da desserts, ed un a quantità di liquori regionali. I più apprezzati sono la Malvasia, il Moscato, il Nerello, il Nero D’Avola, lo Zibibbo.

 

Capers from Aeolian Islands and Sicilian Wines

We cannot forget to mention the Aeolian Islands - a group of 7 small islands off the north coast of Messina province – which supply us a vital ingredient used in the mouth-watering dishes of Aeolian cuisine: the caper, a typical local wild plant.

Nor can we skip Sicily wines. Many of the island`s traditional wines and spirits are famous far beyond its shores. Several boast denomination of origin (appellation). Sicily has its own table and dessert wines, and a number of regional liqueurs. The most appreciated ones are: Malvasia, Moscato, Nerello, Nero D’Avola, Zibibbo.