Seconda antologia di Poesia


Dopo il caos....

 

Vedo solo desolazione

in queste terre dimenticate,

distruzione ovunque il mio sguardo voli...

Sul terreno le orme ancora fresche stampate

di quel caos che passò ponendo sul trono la confusione.

 

Vedo solo immensa tristezza

in questa pianura, dove il grigio prevale.

Il sole spento in questo cielo privo di vita...

Eppur un tempo questo vedere non era di un atrocità tale,

ricordarlo mi provoca un certo senso di disgusto, di amarezza.

 

Non vedo più niente in queste terre abbandonate,

talmente è confusa ormai la mia vista

che neanche al di fuori di ciò nulla di definito intravidi...

Ma come avrà fatto a ridursi la mia anima in questo stato?

Mai avrei potuto pensare che io e lei per questo eravamo destinati,

ormai però dovrò accettare...vivere in queste terre dal resto sconfinato!

 

Salvatore Riggio

 

 

Io

 

Il silenzio, la mia casa!

Caccia via l’incertezza e la confusione...

A loro neanche li fa entrare,

per loro tiene la porta ben chiusa.

Il silenzio, la mia pace!

Senza tormenti l`anima mia può riposare

da queste altrimenti acque agitate.

Amo quando tutto tace.

 

La solitudine, mia migliore amica!

Mi aiuta a dimenticare, scordarmi di cose

che prima troppa importanza ho dato,

liberando la mia mente dal quella prigione

in cui il caos regna incontrastato.

La solitudine,mia salvezza, mia vita.

 

Il mio essere un mistero

pian piano si scopre, si svela!

Ma solo per coloro che non

si fermano alla sola copertina...

Di questo libro pieno di polvere e di ragnatela,

ma quasi nessuno va mai oltre per davvero.

 

Il silenzio, la solitudine, il mio essere!

 

 

Salvatore Riggio

 

 

Mi intrufolerò nei ...

 

io ti amo e te ami anche me,

eppure io tuoi non vogliono

concederci di poter stare insieme.

Non si accorgono del male che ti fanno!

La tua sofferenza, i tuoi pianti

per loro sono solo piccolezze

che prima o poi passeranno.

 

Ma possibile mai che non si accorgono

del male che ci stanno facendo? Per loro sono un ragazzo cattivo

che col inganno cerca di strappare via la tua innocenza, la tua purezza...

Ma non è mia quest`intenzione ,voglio solo poterti stare vicino.

Con la mano nella mano vicini l’uno all’altro i nostri sguardi si incrocerebbero

nelle profondità ove l’emozione sfocia ammirandone tale indescrivibile bellezza.

 

ll nostro appuntamento lo dovremo annullare,

visto che troppo alto è questo muro che i tuoi

hanno posto tra noi ,credendo che esso da me ti difenderà.

Ma non piangere amore non sarai solo questa notte,

quando la luna il cielo stellato in due spaccherà!

Nei tuoi sogni mi intrufolerò dove io e te,

insieme, saremo lontani da questa crudele realtà.

 

 

io ti amo....

 

 

Oltre la sporgenza il volo

 

A volte ho l’impressione

che nessuno su questo mondo davvero mi vuole,

so solo che nel nulla vorrei sparire

visto che nessuno mi ama,mi abbia mai amato

allora sarebbe decisamente migliore non essere, non essere mai stato.

 

Camminando per strada mi accorgo

che neanche un sguardo si posa su di me,

come se non ci fossi, sono solo un fantasma disperso

che affetto e comprensione cerca ma che non trova

e fa male, mi ricorda di essere solo finché il pianto non poté trattenere.

 

Ma non mene vergogno affatto tanto nessuno mi può sentire,

la mia anima si sfoga e la lascio fare.

La tristezza solo da quella porta in fondo... da quella via può uscire.

So che proprio in momenti come questo vorrei avere

qualcuno che mi ama che mi possa consolare.

 

 

Ma ormai sono esausto,sono stanco

e quest`altezza paura non fa,

anzi sembra quasi un dolce richiamo.

Presi rincorsa e con le braccia spalancate

mi gettai da quella sporgenza finche non intravidi lei,

pronta ad accogliermi con le sue,

con quei due occhi,quelle labbra che mai avrei dimenticate.

Una donna con un lungo mantello nero,

con quel sorriso sarcastico sul viso

e qui che capii che quel dolce richiamo

non era altro che un inganno che lei mi ha teso,

ma ormai fu tardi, il volo era già iniziato.

L`indomani su quell’asfalto mi avrebbero trovato disteso,

ma nessuno se ne sarebbe accorto, nessuno!

Perché in fondo non son mai esistito, come se non fossi mai nato...

 

 

 

Salvatore Riggio

 

 

La notte, il giorno

 

La notte è la mia migliore amica,

mi sa ascoltare in silenzio

subendo per ore i mie discorsi,

i miei deliri e le mie follie.

Mi accorgo che troppo tempo è passato

anche se pochi secondi sembrano trascorsi,

quando intravidi la luna calar oltre l`orizzonte

che sembra che porti insieme a sé le mie pazzie.

Liberandomi da quel peso che sulle

spalle dovetti sopportare.

Quel sole che intravidi oltre l`orizzonte

mi riempii pieno di malinconia...

Poiché annunciò l`arrivo del mio peggior nemico, Il giorno!

Odio il giorno mi sgrida in continuazione e in silenzio mi fa stare,

mi riempie la testa dei suoi discorsi ,deliri e delle sue follie.

Appesantendomi inutilmente fino a che scoppiai a gridare:

Notte! Per favore ritorna il più presto possibile, vostro fratello

non mi vuole del bene, tutt`altro, mi vuole del male!

D`improvviso una voce rispose: Caro mio vedi che sono sempre io,

di notte t`ascolto passivamente, di giorno ti sgrido in continuazione.

Ma non lo faccio perche ti voglia del male tutt`altro!

Al calar del sole divento tua madre che ti accoglie tra le sue braccia

e ti fa cullare nel sonno liberandoti dalle tue perplessità,dalla tua preocupazione.

Al calar della luna considerami tuo padre severo qual è, ti bastona, ti rimprovera

e non smette fino a quando imparerai a riconoscere dove tu abbia sbagliato,

Affinché tu possa maturare, crescere, diventare un uomo!

Fidati delle mie parole io ti voglio bene figlio mio,

ma mi rincresce vedere che te mi abbia odiato...

 

 

Perdonami...

 

Salvatore Riggio

 

 

Lucia

 

Lucia, oh lù!

Sei come una stella cadente che affascina tutti quanti

con la sua scia che si riesce ad intravedere in fondo all`orizzonte la, la giù.

Ogni tuo gesto, tuo sguardo sensuale,

porta l’uomo a chiedersi da dove sia giunto

tale soave creatura ,da dove possa arrivare.

 

Lucia, oh lù!

Col tuo passaggio il silenzio sovrano divenne,

talmente tanto che ci hai sorpreso, meravigliato,

che il tutto che ci circondò il fiato trattenne.

Come se tutto quello che stesse accadendo di un miracolo si fosse trattato.

 

Lucia oh lù!

Bastò quell’attimo di abbaglio, quel fascio di luce,

per far si che negli occhi di chi vide te incantato rimase.

Regalando al cuore una profonda emozione,

distruggendo quella tempesta che l`anima fin ad allora stravolse.

Ponendo una fine a questa tortura e donandole la pace.

 

 

 

Salvatore Riggio

 

dedicato a lucia gallo

 

 

Vicini,distanti.

 

Guardai la rugiada che sui fili d`erba si ripose,

brillando di luce propria sotto questa luna

che un essere insignificante mi fece sembrare.

Mi persi nei meandri dei miei pensieri,

pensai: Quale vicini eravamo, ci ritroviamo così distanti...

Non sai quanto desideri riaverti, tenerti stretta,

per un ultima volta poterti baciare.

Ma ormai le nostre strade si son divise

ed ora percorriamo diversi sentieri.

chissà quando esse si riuniranno? Ma non conta,

poiché già so che per te non sono più importante.

 

Salvatore Riggio

 

 

La lacrima rubata e l`anima infastidita

 

Con quelle tue innocenti parole,

mi feristi,mi calpestasti inconsapevolmente.

Graffiando ciò che nel mio petto è custodito,il cuore,

mi facesti sentire un nullafacente...

Un amara tristezza mi assalì,

qualsiasi cosa io provassi in quel momento.

Mi fece stringere la gola,il pugno

che sbatté violentemente su quel tavolo

finche ogni rumore,bisbiglio in queste mura nel nulla svanì.

 

Ora quel pugno addolorato da quell’impatto che ha avuto,

pian piano sciolse la presa, sciolse le dita

e si posò sul altra mano facendomi notare che una goccia

li sopra andò a finire. Come se volesse dare un solievo a quel dolore

portandomi a chiedere da quale cielo essa sia caduto.

 

In quell’attimo miei occhi sentirono un strano bruciore,

solo dopo averlo realizzato mi accorsi che avevo la vista accecata

e tutto ciò che mi stette intorno era sfumato e senza forme.

Qualcosa mi disse che la mia anima fu infastidita, fu disturbata

provocata da questa grande delusione,da questo rancore.

Solo allora son riuscito a capire che quella goccia proveniva da me

e che non era altro che una lacrima da cui la mia anima si è liberata.

alla quale sarebbe meglio dire.....le è stata rubata!

 

 

 

salvatore riggio

 

 

La Nebbia

 

Come potrò farmi riamare,

nonostante quello che ho fatto di male?

Come potrò dire a lei che sono cambiato

se non mi vuole nemmeno ascoltare?

Non mi sbiego come mai io abbia

questi pensieri nella mia testa

e perche non se ne vogliono andare.

 

Penso che questi dilemmi

con una risposta

li potrei risolvere!

Ma il vero problema

è che la risposta me la devo trovare

ma come...?

 

Credo di aver capito,

forse nel mio cuore dovrei cercare!

Ma se nella via del cuore

ce tanta nebbia,

più avanti non potrei andare.

Allora non mi resta altro che prosequire

la via della disperazione

e infelice restare.

 

Salvatore Riggio

 

 

 

L`eterna attesa

 

Per quanto tempo ancora ti dovrei aspettare,

non sai che soffro e che sto male?

Per quanto tempo ancora ti dovrei aspettare,

forse pensi che ti abbia dimenticato?ma no, non è tale!

Per quanto tempo ancora ti dovrei aspettare,

Non sai che mi sento smarrito

come se fossi in mezzo al mare?

 

Non è che sei tu ad avermi dimenticato,

e che sto aspettando invano e malato???

Sappi che ormai le mie speranze

vanno a diminuire,

ma non smetterò mai di aspettarti

anche se un giorno anch`io dovrò

morire.

 

 

Salvatore Riggio

 

 

Gelida notte d`autunno

 

In quella gelida notte d`autunno

mi abbracciasti e sentii il tuo calore,

tutti intorno a noi ballavano,

ridevano e urlavano di felicità!

Ma nonostante tutto

non riuscii a sentir alcun rumore.

Perso dal tuo sguardo e rapito dai tuoi capelli,

che danzando con quel gelido vento

accarezzarono il mio viso.

Portandomi a chiedere cosa fosse quell’emozione

che dentro di me malapena riuscii a contenere,

qualcosa che nel mio cuore

di indefinibile lasciò inciso.

Intanto abbracciandomi ancor di più

lievi tremiti del tuo corpo scossero il mio,

allora ti tenni ancor più stretta

sperando che una fine

a questo gelida notte potessi trovare.

Quando ti appoggiasti alla mia spalla,

sentir il tuo respiro mi tolse il fiato,

poiché si confuse con quella brezza

che nell’aria portò i tuoi capelli a danzare,

creando un qualcosa di meraviglioso

a cui il mio udito e i miei occhi non riuscirono a credere

e solo ora son riuscito a capire cosa fosse quell’emozione

e che per un giorno anch`io son riuscito ad Amare.

 

dedicata e nata grazie a Valentina Di Salvo

 

 

 

Salvatore Riggio