Poesie Salvatore Riggio


La Madre

 

Nostra madre ci parla!

con ogni suo singolo soffio di vento,

ogni rumore di un ramo spezzato,

di una foglia che cade ,l`ardere del fuoco,

ma quel antico linguaggio ormai

da tempo abbiamo scordato.

Nostra madre ci parla!

Con ogni singola goccia che cade

di questa pioggia che pianto pare,

con questi fulmini questi tuoni,

che nel cielo rimbombano come un lamento.

Nostra madre purtroppo non parla più, ormai sta gridando!

Ci dovremo vergognare perche siamo noi il suo tormento...

Eppure l`uomo di lei rispetto non ha anzi di un enorme peccato

si sta macchiando, Lui forse non sene accorge ma la sta ammazzando!

 

Nostra madre sta morendo...

Ma da solo la crudeltà del`uomo

non si può tentar di fermare,

tutti noi dovremo capire

ricordarci quel antico linguaggio

per poter nuovamente nostra madre amare,

che è da tempo immemore che l`abbiamo scordato.

Poniamo una fine alle sue torture per risentir sua voce nel nostro cuore,

regaliamole quell’abraccio che infinite, troppe, volte le abbiamo negato.

 

Nostra madre ci parla, grida!

Ma l`uomo non le da ascolto ed è la prima volta in cui

aspetto impaziente un suo schiaffo una sua punizione!

Perchè noi ce lo meritiamo ma quando avverrà non credo

che ci sarà un altra possibilità, per riiniziare, un altra occasione.

 

Salvatore Riggio

 

 

Un nuovo inizio...

 

Stamattina svegliandomi presto al`alba

affacciai dal balcone,

mi feci riscaldare l`anima e il cuore

da quel giovane sole.

Il canto dei uccellini

mi diede il benvenuto

al nuovo giorno iniziato.

Loro riuscirono a farmi dimenticare,

quell ieri ormai passato.

Che io in quell momento non avrei dovuto ricordare.

Una leggera brezza si alzò quell mattino

esso mi accarezzava il viso

portando con se l`odore dei fiori

regalandomi un sorriso.

Solo oggi son riuscito ad capire

che non sempre io e te dobbiam soffrire,

perchè ormai ieri è passato

e un nuovo giorno è appena iniziato...

 

 

dedicato a Francy La rosa nel deserto

 

 

 

Salvatore Riggio

 

Senza ritorno

 

 

Tutto ciò che avevo

e morto insieme a te.

Ti giuro amore mio

un giorno smetterò di piangere.

Mi rialzo e ricomincio a camminare

perchè so che lo avresti voluto

ora che ci siam dovuti salutare...

 

Sarà triste sarà dura

ora che cammino solo avrò paura.

Sarà come non lo è stato

non come lo avevamo sognato.

 

Oh fato!

perchè me l`hai strapata via

questa fine non se lo meritava

dovevi prendere vita mia.

Ma ormai a lei ti sei presa

e indietro non si può ritornare

ora cammino solo senza nessuno

con cui mi possa confidare.

 

Amore mio se mi senti!

ti chiedo scusa

so che non vuoi che m`arrendi.

Ma da solo non ce la faccio...

Già un ombra vicino a me sento

ma stranamente non sono triste bensì contento!

Perchè tra un pò sarò accanto a te

e insieme smetteremo di piangere...

 

 

Salvatore Riggio

 

La Solitudine

 

 

Solo come tanto tempo fa,

solo come allora.

Tenendo a bada le lacrime

mi si stringe la gola.

IL cuore che impazzisce

mentre la testa mi inizia a girare,

riuscii a malapena a stare in piedi

quando udì la mia anima gridare.

 

Ora la solitudine accanto a sè

nuovamente mi vuole

e io che credevo di esserla sfuggita

mentre non è cosi e ammetterlo ora mi duole.

 

Se solo non fossi caduto nella trappola,

che la speranza mi ha teso,

la mia anima a quest`ora non sentirebbe

tutto questo dolore e questo peso.

 

Ormai il pianto è inevitabile

e la vergogna mi assale.

Le guancie che si bagnano

e sulle mia labbra assaporo il sale.

 

Ora il suo grido si confonde col mio

ma nessuno a parte lei ci potrà sentire.

No grazie, non riesco a credere in lui, credere in Dio,

quando lui riesce solo a farmi soffrire.

Dove in realtà ci dovrebbe amare.

Si lo so potrebbe essere una prova

che lui spera che io possa superare,

ma non è giusto che mi faccia questo

no non lo è!Lui così si fa solo odiare.

Allora rimarrò con lei ,la mia anima e l’odio

forse in fondo non sarò cosi solo.

 

No grazie non riesco credere in lui, credere in Dio.

 

 

Salvatore Riggio

 

 

 

La mia ombra

 

 

L`amore

che crebbe in me

non potevo evitare

ed è per questo motivo

che mi lascai conquistare.

Quando scopri però che il mio amore

non era ricambato,

provai un enorme dolore

nel mio cuore ormai ammalato.

Ora mi sento solo abbandonato a me stesso

senza una spalla su cui piangere

credo di essere già depresso.

Ogni volta che ti penso, tu mi manchi

mi si piange il cuore e gli occhi

che ormai son stanchi.

Se solo avessi qualcuno vicino

quest`oscuro momento potrei superare

ma ormai mi è rimasto solo la mia ombra

e con essa dovrò restare.

 

Salvatore Riggio

 

IL Sogno

 

Oh Soave Creatura! Se solo fossi mia

in viaggio con me ti porterei,

senza la necessità di doverci spostare.

Intanto mi basta che ti guardi

e ad occhi aperti già da solo inizio a sognare.

 

In quel sogno io e te

andammo oltre la luna e il cielo stellato,

con un penombra fievole

che delineò il tuo dolce viso.

Dimostrandomi che io nessuno

a parte te abbia mai tanto amato,

e nel riflesso dei tuoi occhi intravidi un sorriso.

 

Volammo liberi da una galassia all`altra,

con te tra le mie braccia e stringendoti la mano

ti avvicinasti a me ad un centimetro di distanza.

Solo allora noi due riuscimmo

a superare i confini della nostra immaginazione,

dove nessun uomo è mai arrivato

ma ci tenta infinite volte e in continuazione.

 

Quando le nostre labbra si sfiorarono,

scoppiò quel bacio e nel mio petto

tu riuscisti a sentir battere il mio cuore,

che insieme al tuo creò una dolce sinfonia,

che distrusse il silenzio del nulla che ci circondò.

E` li che mi sveglio accorgendomi che è solo un sogno

e che tale dovrà restare.

Oh Soave Creatura! Se solo fossi mia,

basterebbe che i nostri sguardi si incrociassero

per far si che insieme potremmo sognare.

 

 

Salvatore Riggio

 

 

La Morte

 

Oh Morte!sei un vaso

frantumato in mille pezzi

quando credo di averti

ricostruito mi accorgo

che ho un altro pezzo in mano

ma di natura diifferente

 

 

Salvatore Riggio

 

 

 

 

 

La bara, il fumo

 

 

I credenti sono in maggioranza!

Perche la verità dei non credenti è dura

d`accettare, spaventa,

incute timore, fa paura.

 

Per loro è qualcosa di inconcepibile,

preferiscono continuare ad illudersi,

mentire a se stessi, credere nell’impossibile.

 

I credenti sono in maggioranza!

Perchè la verità dei non credenti fa paura.

La differenza tra me e loro è che io porto rispetto

nei loro confronti, nella loro opinione, ma loro no!

Mi trattano come se io fossi una sciagura.

Un altro abisso tra me e loro

è che io dubbi non ne ho, ho solo certezza!

Loro di dubbi ne hanno un infinità,

ma le difendono con la loro fede e con la loro "saggezza"!

 

Ma in fondo li invidio...

Io ho una paura matta di morire,

poichè mentre loro se la spasseranno

nel paradiso, espiando i peccati

nel purgatorio e bruciando nell’inferno!

Io sotto terra sarò a marcire.

Non andrò da nessuna parte

sarò in una bara incosciente

e con un corpo non più funzionante,

finche nulla rimane...

 

Purtroppo anche il mio ricordo

dopo un paio di generazioni

e destinato a dissolversi.

Come il fumo di una sigaretta

che nell’aria scompare......

 

ah! I credenti sono in maggioranza li capisco perfettamente,

ma per favore non trattatemi male rispettate ciò che penso! Potreste

non condividere non accettarla ma è solo un opinione e come tale innocente.

 

Non sapete quanto io tema il nulla eterno!

Anch’io vorrei credere nella fede ma non ci riesco,

credetemi scambierei volentieri il nulla

col bruciare nell’inferno...

 

Salvatore Riggio

 

 

Tradimento

 

Abbiam litigato,

e tu sei andata via.

Abbiam litigato,

adesso non sei più mia.

Abbiam litigato

e dopo un pò

mi son pentito.

Ma nel fondo del mio cuore,la dove

ce poca luce soppravissuto

all risucchio dell`oscurità!

Io ti capisco

perchè so di averti

tradito...

 

Salvatore Riggio

 

 

Addio

 

Era previsto tra qualche mese

ma ora l`opportunità di fronte mi sta,

una scelta difficile ma solo per evitare di soffrire

più di quanto non faccia oggi,

anche se male a qualcuno di sicuro lo farà.

Non capirete questo lo so già da ora

ma è la miglior cosa dirsi adesso addio,

prima che mi affezioni troppo a voi

e ritardare l`addio incrementerebbe solo la mia paura.

 

Meglio essere soli fin da subito

e non sentir la vostra mancanza!

Piuttosto che esserlo lo stesso più in là

ma sentirla,so che mi considererete stupido

ma è meglio cosi, forza dopo non ne avrei abbastanza...

 

Io ho scelto e vi prego di rispettare tale scelta,

non venitemi a cercare,se la nostra

amicizia per voi importanza ha avuto.

Purtroppo io la porta....L`ho chiusa, non è più aperta!

E credetemi sono io il primo ad esserne, col cuore, dispiaciuto...

 

 

Salvatore Riggio

 

 

Intrappolato

 

 

Barcollai nel buio della mia ombra

e lo spazio nero mi avvolse.

Udii ogni singolo battere nel petto

poiché talmente oscuro

divenne che il fiato mi tolse.

 

Barcollai nel buio della mia ombra

ma nulla potei intravedere in quell`infinita distesa,

niente che sia un appiglio, una sporgenza

e nemmeno l`aiuto di una mano tesa.

Dove in ogni dove sembrò che regnasse il silenzio

finche pure lei ,la mia speranza,cessò di esistere,

poiché alcun sostegno trovò e alla fine

anch`io come lei mi dovetti arrendere.

 

Barcollai nel buio della mia ombra

e ormai consapevole della mia prigionia

persi l`equilibrio e caddi, mentre

lo spazio nero ancor di più mi avvolse.

Trascinandomi con sé, con la sua agonia.

 

 

Salvatore Riggio

 

 

Nulla ho fatto

 

Perché mi guardi con quegli occhi diffidenti?

Io nulla ho fatto per meritarmi quel tuo

sguardo così gelido e cosi trafiggente.

Non esiste alcun motivo per cui

tu mi debba ferire in questo modo,

nessuno plausibile che io sappia

e non credo che ce ne sia neanche uno solo.

 

(Oppure si?)

 

Quei cristalli di ghiaccio mi fanno sentire cosi impotente,

mi sembra di essere colpevole di una colpa che non ho.

Ma se stai rinchiuso in questo silenzio io nulla potrò capire

solo prigioniero di quest’ignoranza che te mi hai imposto rimarrò,

senza la possibilità che io e te ci potessimo chiarire.

 

Ma perché mi guardi con quegli occhi cosi spenti?!

Così pieno d`odio e rabbia che a stento ti riconosco

So solo che ce qualcosa in cui tu vuoi che io mi penti.

Sembrano quasi di nascondere un rimpianto,

il rimorso di un qualcosa che in passato non hai ottenuto.

Ma perché in fondo sai che per averla non ci hai provato cosi tanto.

 

Ah inizio ad odiare quel tuo sguardo senza precedenti,

talmente irritevole si è fatto che ormai non mene frega più niente di te!

E quando cogliesti il mio disgusto nei tuoi confronti

quegli occhi diventarono ancor più travolgenti.

Riempiendosi di tale rancore che ruppero quell’immagine riflessa dinanzi a me...

 

Solo ora riesco a comprendere...

Io nulla ho fatto e per questo incolpo.

Ma ormai è troppo tardi e il suo sguardo,

il mio, nel nulla si andò a perdere.