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Lazio, Carrizo: «In Italia trattato come un bebè» «Maradona mi convoca, con Rossi non gioco. Se le cose non cambiano a giugno andrò via» BUENOS AIRES, 31 marzo - «In Italia mi hanno trattato come un bebè che non sa reggere la pressione. Ed è strano guardando come sto nella Nazionale argentina». Il portiere Juan Pablo Carrizo continua la sua polemica a distanza con la Lazio. L`estremo difensore biancoceleste sembra infatti non aver digerito affatto la panchina che il tecnico Delio Rossi gli ha fatto "assaggiare" nell`ultimo periodo. «CON MARADONA GIOCO» - «Che ti convochi il miglior giocatore di tutti i tempi (Maradona, ndr), e che il tuo allenatore di club invece non ti faccia giocare, è una cosa molto strana - la parole di Carrizo dal ritiro della Nazionale riprese dal sito internet del quotidiano sportivo Olè -. Da parte mia non alzerò di certo le braccia in segno di sconfitta. Anzi, al contrario combatterò per conquistarmi il posto nella Lazio. Tuttavia, se dovessero continuare ad avere la stessa idea, ho già deciso che a giugno cambierò aria. Dirò molte grazie e ciao». «NON SONO UN EXTRATERRESTRE» - Carrizo, rispondendo ad alcune domande, ha poi ripercorso le tappe che hanno contraddistinto il suo arrivo in Italia: «Con il tema del passaporto si è parlato per più di un anno di me e credo che si è generata l`idea di un portiere invincibile. Ho avuto un percorso inverso rispetto a tutti: sono arrivato con tutta la fama e ora sto sul banco degli imputati. Forse si aspettavano un extraterrestre. Non lo so, sono umano, faccio il meglio possibile, ma sembra che non gli basti». Lotito: «Carrizo ha infranto le regole» Il presidente della Lazio: «In settimana presenterò il progetto dello stadio» ROMA, 30 marzo - Il braccio di ferro tra Lotito e Carrizo continua. Al presidente della Lazio non sono andate giù le lamentele del portiere argentino, finito dietro a Muslera nelle gerarchie di squadra. «Verrà trattato come sono stati trattati tutti quelli che hanno infranto le regole interne», ha detto Lotito intervenendo al convegno `La casa sportiva degli italiani`, organizzato da Alleanza Sportiva: «Tutti saranno trattati così, per me non esistono figli e figliastri: esiste un trattamento univoco per tutti». LO STADIO - «Presenterò il progetto stadio in settimana». L`annuncio lo ha dato il presidente della Lazio : «Abbiamo individuato due aree e siamo in dirittura d`arrivo- dice il presidente della Lazio- si tratterà di fare un progetto esecutivo e ci sarà quindi necessità di ulteriore tempo. Ma si realizzerà quando ci sarà un assenso di massima da parte dell`amministrazione comunale. Lo stadio deve essere fuori dal centro urbano e raggiungibile su rotaie e gomma, deve essere utilizzato 365 giorni all`anno, 24 ore su 24, e rappresentare la casa del tifoso, che è parte integrante del progetto- ha aggiunto Lotito- Uno stadio si può realizzare in tre anni e l`amministrazione deve avere il coraggio di effettuare delle scelte che favoriscano questi progetti imprenditoriali. Se questo avverrà lo sport italiano avrà anche la forza economica per tornare a competere anche con Spagna ed Inghilterra». Lotito evidenzia la volontà comune di dotare l`Italia di impianti all`avanguardia. «Da quello che è emerso oggi c`è la volontà di risolvere i problemi delle infrastrutture: il governo sta esprimendo queste sue volontà e ci auguriamo che si traducano in effetti normativi che possano dare impulsi importanti alla realizzazione delle infrastrutture. Se c`è la volontà, in otto mesi si trovano tutte quante le soluzioni e si superano tutti i cavilli burocratici». Parlando del progetto della Lazio, Lotito chiarisce che "la nostra struttura deve avere una logica economica e non interessi di qualcuno, la volontà in politica c`è visto che la giunta comunale l`ha inserito nel programma elettorale. Sta spingendo per la realizzazione di questi stadi". Già, perchè nella Capitale dovrebbe sorgere anche un impianto di proprietà della Roma. «Io penso alla Lazio- dice Lotito- e poi quello che fa la Roma non lo so e ritengo che la Lazio si deve preoccupare dei propri problemi. Non voglio condizionare gli interessi della Roma e non voglio che loro condizionino i miei, anche perchè può darsi che l`interesse di una società sia farlo oggi e quello di un`altra sia farlo domani oppure trovare altre soluzioni. Noi-conclude- abbiamo le possibilità di poterlo realizzare concretamente e subito, visto che abbiamo individuato due distinte aree e quindi siamo già un passo avanti». Lotito: «Carrizo? Ma `ndo va?» Il presidente: «Ha un contratto, rimane alla Lazio. Forse ha interpretato male alcune scelte legate ad aspetti tecnici» ROMA, 27 marzo - «Ma `ndo va? Ma `ndo vuole andà? C`ha un contratto, quindi resta alla Lazio». Fiera di Roma. Claudio Lotito viene incalzato sulla questione Carrizo: andrà via dalla Lazio? Il presidente, inizialmente, sbotta: «Ma `ndo va? Ma `ndo vuole andà? C`ha un contratto, quindi resta alla Lazio». Poi, però, si ricompone. I toni diventano più diplomatici: «Carrizo forse, non conoscendo perfettamente la lingua italiana, ha interpretato in modo errato alcune scelte legate esclusivamente ad aspetti tecnici». Da martedì 31 in vendita i biglietti del "Settore Ospiti" per Siena - Lazio La S.S.Lazio comunica che i biglietti del Settore Ospiti per la gara Siena - Lazio del 05 aprile saranno messi in vendita sul circuito nazionale Ticketone dalle ore 15.00 di martedì 31 p.v. fino alle ore 19.00 di sabato 04 aprile. Il prezzo è di € 20,00 inclusi i diritti di prevendita. Matuzalem verso il recupero 29 marzo 2009 - Primo giorno di riposo dei due concessi dall`allenatore Delio Rossi ai biancocelesti. Alla ripresa degli allenamenti, fissata per martedì, saranno da verificare le condizioni di Dabo e Matuzalem: quest`ultimo dovrebbe poter tornare in gruppo ed essere nuovamente disponibile. Carrizo: «Se continua così me ne vado» Il portiere della Lazio: «Se non piace la mia faccia o il mio modo di camminare me ne devo andare» ROMA, 26 marzo - «Il posto da titolare alla Lazio non l`ho perso sul campo. Se il problema fosse stato questo farei autocritica, ma se invece dipende dal fatto che non piace la mia faccia o il mio modo di camminare, me ne devo andare. Se questa situazione proseguirà, dovrò scegliere la cosa più giusta per me». Parole chiarissime quelle del portiere della Lazio e della Nazionale argentina, Juan Pablo Carrizo, per analizzare il delicato momento attraversato in Italia col club biancoceleste. Carrizo, che si è visto strappare la maglia da titolare dal collega di reparto, l`uruguaiano Muslera, ha spiegato il suo punto di vista durante un`intervista rilasciata al programma Area 18 (TYC Sport) e ripresa dal sito internet del quotidiano argentino Olè. I MOTIVI - «Se si prendesse in considerazione il primo semestre e mi si dicesse `Juan hai incassato 15 reti, sta succedendo qualcosa, stai pagando un periodo d`adattamento`, sarebbe abbastanza logico. Anche perchè credo che i portieri sudamericani in Italia abbiano sempre avuto bisogno di un periodo di adattamento. L`esempio è Julio Cesar che è arrivato all`Inter, ha giocato male ed è stato ceduto in prestito al Chievo. Ora è il miglior portiere del mondo». «Forse adesso sta succedendo lo stesso a me - ha aggiunto Carrizo - ma un portiere vuole sempre giocare. Vengo in Argentina e sono il portiere della nazionale, questo è molto strano. Tuttavia ho sempre i piedi ben saldi in terra. E se mi dicono che devo cambiare alcune cose, cercherò di essere intelligente e di vedere dove posso migliorare, però la `gambetà fa parte del mio stile». MESSAGGIO A ROSSI - Sul futuro, l`estremo difensore argentino sembra avere le idee chiare: «Se ritornassi in patria, sarebbe solo per il River, ma volendo giocare con continuità cercherò di trovare un club che mi ponga degli obiettivi per cui combattere. Le squadre più importanti hanno già grandi portieri, quindi è difficile. Bisognerà trovare un club pronto ad affidarsi ad un giovane portiere, a un prodotto nuovo». Infine un messaggio al tecnico della Lazio, Delio Rossi: «Vedo che quando i giocatori sono riserve abbassano il loro rendimento. Io no, mi alleno tre volte di più per non dare al tecnico scusanti per non farmi giocare e in modo tale che, nel momento in cui dovesse toccare a me, potrei dimostrargli che si sbagliava. Voglio arrivare a casa con la consapevolezza di aver dato tutto, anche se non sono piaciuto all`allenatore». Lotito: «Cruz? Non ha i requisiti da Lazio» Il presidente biancoceleste: «Economicamente guadagna molto e il meglio di sè lo ha dato in questi anni» MILANO, 26 marzo - Claudio Lotito si aspetta una Lazio diversa nelle prossime giornate di campionato. Reduce da alcune deludenti prestazioni, Rocchi e compagni adesso dovranno riscattarsi e il n° 1 biancoceleste lo ha chiesto senza mezzi termini: «Quando inconterò i giocatori - ha iniziato Lotito - dirò loro che devono rispettare i tifosi e una società che in questi anni li ha messi nelle condizioni ideali per lavorare e ha pagato gli stipendi con regolarità. Sta ai calciatori dimostrare sul campo le loro qualità, cosa che ultimamente non è mai successa. Mi aspetto prestazioni diverse dalle ultime. Poi se perderemo nessun problema, a patto che l`approccio alla partita sia quello giusto come è successo contro la Fiorentina quando siamo stati condannati dagli episodi. Di certo da qui in avanti sarò un giudice spietato». IL MERCATO - Lotito ha concluso parlando di Cruz, attaccante dell`Inter che a giugno sarà libero: «Attualmente non abbiamo contattato nessun giocatore. E neppure l`Inter. Cruz è un buon giocatore ma non so se ha tutte le caratteristiche necessarie per indossare la maglia della Lazio economicamente infatti guadagna molto e il meglio di sè lo ha dato in questi anni, nel senso che difficilmente potrà migliorare».