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“Se mi ami non piangere! Se conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo: se potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine e in questa luce che tutto investe e penetra, non piangeresti se mi ami. Sono oramai assorbito dall`incanto di Dio, dalle Sue espressioni di sconfinata bellezza.” Queste parole, tratte da un brano di S. Agostino, sono dedicate a coloro che portano dentro al cuore un lutto, in particolar modo, oggi, sono per te, Chezia, la donna che Michelone ha tanto amato. Sono poche parole, semplici, ma significative. Non hanno certo la pretesa di donare un assoluto conforto, né tantomeno, la facoltà di poterci rendere chi non c`è più. Tuttavia, possono, in qualche misura, indurci a sperare che il distacco terreno altro non sia che una condizione provvisoria. Nasciamo per compiere un viaggio, senza conoscere le strade che dovremo percorrere e camminiamo giorno per giorno, tra mille e mille difficoltà, prove, tempeste, sfide, vittorie e sconfitte, cadendo e rialzandoci, versando lacrime e accendendo sorrisi, urliamo chiusi in silenzi assordanti, viviamo, perché questa è la vita. Ad essa siamo legati e tali vorremmo restare per sempre ma non è questo il nostro destino. Alla vita, alla nostra esistenza terrena, alle vicende che essa ci riserva lungo il cammino, possiamo solo obbedire. Michelone, oggi, è una stella e come le stelle, alcune si spengono altre continuano a brillare in eterno….ed altre ancora cadono giù….ma sono certa che lui, per te, brillerà per sempre. La sera, affacciati alla finestra, ed individua la stella più bella, la più luminosa. Parlale…Lui è là…ti ascolta. Lui è sempre vicino a te e vorrebbe che tu, oggi, ti faccia forte. La vita,….è come l’erba, passa in un giorno: la mattina fiorisce e cresce, la sera cade, indurisce e secca. Quando una persona ci lascia, quando non è più qui e non possiamo più toccarla, o sentire la sua voce…..sembra scomparsa per sempre ma un amore sincero non morirà mai, il suo ricordo vivrà per sempre nel tuo cuore: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola. Il vento ha reciso una rosa, portando il seme nel cielo dove, ad attenderlo, c’è l’eterna primavera. Continua ad amarlo… NON SEI SOLA… Non ci conosciamo, ma ti voglio comunque bene… Ciao, Patrizia Grazie Patrizia! Ciao Chezia, Ho pianto leggendo quanto hai scritto sul sito dedicato al tuo Michelone, così come mi ero commossa ascoltando le tue parole ad "Annozero". Voglio solo farti sapere che non sei sola: tanta gente che, come me, nemmeno ti conosce personalmente, ti pensa e ti è vicina in spirito, col cuore. Ora ti sembrerà impossibile, ma un giorno torneranno l`amore e la gioia anche per te, credimi. A 50 anni e con tanti lutti alle spalle, ti posso dire che anch`io, un tempo, ho creduto la felicità un sogno irraggiungibile, ma poi - all`improvviso - è tornata e ho ritrovato la mia serenità, la mia voglia di vivere. Ti lascio con questi versi di Ungaretti, a me carissimi, e che spero possano esserti di qualche conforto: "Fa dolce e forse qui vicino passi dicendo: "Questo sole e tanto spazio ti calmino. Nel puro vento udire Puoi il tempo camminare e la mia voce. Ho in me raccolto a poco a poco e chiuso lo slancio muto della tua speranza. Sono per te l`aurora e intatto giorno" Un abbraccio forte forte, Carla Grazie Carla “Se mi ami non piangere! Se conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo: se potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine e in questa luce che tutto investe e penetra, non piangeresti se mi ami. Sono oramai assorbito dall`incanto di Dio, dalle Sue espressioni di sconfinata bellezza.” Queste parole, tratte da un brano di S. Agostino, sono dedicate a coloro che portano dentro al cuore un lutto, in particolar modo, oggi, sono per te, Chezia, la donna che Michelone ha tanto amato. Sono poche parole, semplici, ma significative. Non hanno certo la pretesa di donare un assoluto conforto, né tantomeno, la facoltà di poterci rendere chi non c`è più. Tuttavia, possono, in qualche misura, indurci a sperare che il distacco terreno altro non sia che una condizione provvisoria. Nasciamo per compiere un viaggio, senza conoscere le strade che dovremo percorrere e camminiamo giorno per giorno, tra mille e mille difficoltà, prove, tempeste, sfide, vittorie e sconfitte, cadendo e rialzandoci, versando lacrime e accendendo sorrisi, urliamo chiusi in silenzi assordanti, viviamo, perché questa è la vita. Ad essa siamo legati e tali vorremmo restare per sempre ma non è questo il nostro destino. Alla vita, alla nostra esistenza terrena, alle vicende che essa ci riserva lungo il cammino, possiamo solo obbedire. Michelone, oggi, è una stella e come le stelle, alcune si spengono altre continuano a brillare in eterno….ed altre ancora cadono giù….ma sono certa che lui, per te, brillerà per sempre. La sera, affacciati alla finestra, ed individua la stella più bella, la più luminosa. Parlale…Lui è là…ti ascolta. Lui è sempre vicino a te e vorrebbe che tu, oggi, ti faccia forte. La vita,….è come l’erba, passa in un giorno: la mattina fiorisce e cresce, la sera cade, indurisce e secca. Quando una persona ci lascia, quando non è più qui e non possiamo più toccarla, o sentire la sua voce…..sembra scomparsa per sempre ma un amore sincero non morirà mai, il suo ricordo vivrà per sempre nel tuo cuore: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola. Il vento ha reciso una rosa, portando il seme nel cielo dove, ad attenderlo, c’è l’eterna primavera. Continua ad amarlo… NON SEI SOLA… Non ci conosciamo, ma ti voglio comunque bene… Ciao, Patrizia Grazie Patrizia! Ciao Chezia, Ho pianto leggendo quanto hai scritto sul sito dedicato al tuo Michelone, così come mi ero commossa ascoltando le tue parole ad "Annozero". Voglio solo farti sapere che non sei sola: tanta gente che, come me, nemmeno ti conosce personalmente, ti pensa e ti è vicina in spirito, col cuore. Ora ti sembrerà impossibile, ma un giorno torneranno l`amore e la gioia anche per te, credimi. A 50 anni e con tanti lutti alle spalle, ti posso dire che anch`io, un tempo, ho creduto la felicità un sogno irraggiungibile, ma poi - all`improvviso - è tornata e ho ritrovato la mia serenità, la mia voglia di vivere. Ti lascio con questi versi di Ungaretti, a me carissimi, e che spero possano esserti di qualche conforto: "Fa dolce e forse qui vicino passi dicendo: "Questo sole e tanto spazio ti calmino. Nel puro vento udire Puoi il tempo camminare e la mia voce. Ho in me raccolto a poco a poco e chiuso lo slancio muto della tua speranza. Sono per te l`aurora e intatto giorno" Un abbraccio forte forte, Carla Grazie Carla