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Chitarra elettrica
La chitarra elettrica è un tipo di chitarra in cui la vibrazione delle corde viene rilevata da uno o più pick-up. Il suono viene quindi prelevato all`uscita dello strumento e convogliato in un apposito amplificatore affinché il volume dello strumento sia reso udibile. Appartiene alla famiglia degli strumenti cordofoni.
Tipi di chitarre
Le più diffuse chitarre del rock e dei generi affini, le solid body, non hanno una cassa di risonanza, bensì un corpo di legno pieno. La forma del corpo, il legno con cui è realizzato, ed il tipo di pick-up utilizzato sono determinanti ai fini della resa sonora dello strumento. Esistono tre principali tipi di solid body: "Bolt-On Neck" ("manico avvitato"), cioè con manico avvitato al corpo, "Neck Through Body" ("manico attraverso il corpo") cioè con manico che percorre l`intera lunghezza della chitarra, corpo compreso, e "Set-In-Neck" ("manico attaccato") cioè con manico incollato al corpo della chitarra. I legni principalmente utilizzati sono: per il primo tipo, ontano e tiglio per il corpo, acero per il manico, eventuale ricopertura in palissandro per la tastiera; per il Neck Through, mogano per il corpo, frassino o acero per il manico, palissandro per la tastiera; per il Set-Neck generalmente si utilizza mogano sia per il corpo che per il manico, e palissandro per la tastiera. Ovviamente è solo una vaga generalizzazione, esistono infatti tantissimi modelli che usano legni diversi da questi citati. Le chitarre costruite in Asia possono utilizzare legni locali, come l`agathis al posto dell`ontano e il nato al posto del mogano, che hanno rese acustiche simili. Anche il PVC è stato utilizzato per realizzare delle chitarre solid body, e più recentemente si stanno utilizzando materiali compositi con sagomature interne per replicare la timbrica dei vari legni.

Origini
La storia della chitarra elettrica inizia quando si avvertì l`esigenza di uno strumento che avesse alcune caratteristiche proprie della chitarra, ma che potesse suonare insieme agli altri senza esserne sovrastato dal volume di suono. Con la nascita di orchestre jazz e blues, ci si rese conto del problema della limitata amplificazione delle chitarre acustiche. Diversi costruttori cercarono di ovviare al problema costruendo strumenti che consentissero un volume maggiore, con una tonalità simile a quella della chitarra classica.
Lloyd Loar progettista alla Gibson dal 1920 al 1924 condusse i primi esperimenti mediante l`adozione di rilevatori in prossimità delle corde. Il concetto di chitarra elettrica deve però molto alle intuizioni di Adolph Rickenbacker, che nel 1931 realizzò il primo pick-up elettromagnetico (un dispositivo elettronico in grado di trasformare le vibrazioni delle corde in impulsi di tipo elettrico) ed iniziò ad applicarlo ai normali strumenti acustici, creando una chitarra hawaiana elettrica chiamata frying pan guitar in due modelli A22 e A25.
Nel 1935 la Gibson inizia la produzione del modello ES 150, una chitarra con cassa di risonanza e aperture a "f" sulla tavola e un unico pick-up. Il modello riscosse un grande successo. Finalmente la chitarra, grazie all`amplificazione, poteva inserirsi meglio nelle formazioni del tempo, senza essere sovrastata dal volume degli altri strumenti.

Qualità
La qualità di una chitarra elettrica è data da molti parametri. Innanzitutto se la chitarra è stata fatta a mano o è un prodotto in serie. Nel primo caso incide molto sulla qualità anche la capacità del Liutaio che la crea.
In secondo luogo la scelta dei materiali è molto importante sia per quanto riguarda il corpo, sia per quanto riguarda tastiera e manico: più il legno è pregiato e privo di nodi più la qualità dello strumento aumenta. I due legni più diffusi nella realizzazione delle chitarre eletriche sono il palissandro] e l`acero. Tuttavia oggi si stanno utilizzando nuovi materiali per la produzione del corpo come il plexiglas. Inoltre è importante il fatto che il corpo sia costruito con un solo pezzo e non con più parti incollate tra loro (tipico delle versioni economiche). Esistono inoltre chitarre il cui manico è un pezzo unico con il corpo.
Un altro fattore che incide sulla qualità dello strumento son la qualità dei componenti tecnici aggiunti come le qualità dei pick up, il ponte utilizzato, la presenza di un bloccatasti o di un tremolo di qualità nonché le meccaniche.
Tra gli altri fattori che determinano la qualità ci sono anche l`equilibratura (capacità dello strumento di tenere una posizione comoda una volta indossata) e la verniciatura. Tra le più famose c`è quella della Fender USA, conla fascia pu esterna nera che va a sfumare verso colori lignei verso il centro, molte volte accompagnati da un bordo bianco crema dello spessore di circa mezzo centimetro.
Effetti
Al suono prodotto dalla chitarra elettrica vengono spesso applicati effetti che alterano il suono e lo rendono più adatto al genere musicale eseguito. Fra questi l`overdrive e la distorsione, molto apprezzati nel rock, nella pop music e solo l`ultima onnipresente nell`heavy metal e negli stili affini. Spesso ai precedenti si associa il pedale wah-wah, molto in voga negli anni 60-70. Fra gli altri effetti applicati con successo alla chitarra elettrica, si possono citare delay, riverbero, chorus, flanger, phaser, octaver, pitch shifter che vanno inseriti quasi esclusivamente nel "Loop Effetti" dell`amplificatore (il "Loop Effetti" o la "Mandata e Ritorno" si colloca tra preamplificatore e finale di potenza); questi tipi di effetti sono sconsigliati in una mandata e ritorno di tipo "seriale", sono altrettanto consigliati se il proprio amplificatore dispone di una mandata e ritorno in "Parallelo". Anche alcuni processori dinamici come il compressore e il noise-gate vengono applicati al segnale della chitarra per modificare l`inviluppo del suono.
Tecniche
Nonostante la presenza di un gran numero di effetti dei più svariati tipi, l`abilità del chitarrista resta l`elemento più importante nell`esecuzione delle varie tecniche, divenute nel corso del tempo parte integrante dell`istruzione musicale di coloro che si avvicinano a questo strumento. Fra le tecniche più famose e comuni vi sono: il bending, il vibrato, lo slide, il palm mute, il legato (musica), hammer on e pull off, il tapping, il Pinch Harmonics e lo sweep-picking.
