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Cimurro: È la malattia che miete più vittime tra i cani. Il responsabile è un virus veicolato per varie vie, soprattutto quella aerogena.La sintomatologia può essere abbastanza varia, a seconda dell`apparato colpito.Nei cuccioli è frequente la localizzazione intestinale: compaiono inappetenza, disidratazione, diarrea emorragica. La forma nervosa è la più subdola e pericolosa poichè appare talvolta quando il cane sembra già guarito.È caratterizzata da depresslone, movimenti incoordinati, convulsioni di tipo epilettiforme. L`esito è in genere infausto; se l`animale sopravvive può restare menomato da tremori spastici (specie di tic nervosi) localizzati. Un`altra localizzazione frequente è quella a carico del sistema respiratorio, responsabile di bronchiti o broncopolmoniti, e a carico delle congiuntive e della mucosa nasale che appaiono arrossate e ricoperte di muco.La terapia, a base di antibiotici, serve soltanto a bloccare i germi di irruzione secondaria, non il virus del cimurro. Perciò si raccomanda la vaccinazione preventiva, che stimola la produzione, da parte dell`organismo animale, di particolari sostanze dette anticorpi in grado di neutralizzare l`azione del virus.Va tenuto presente che la comparsa di un tasso sufficiente di anticorpi avviene a 7-10 giorni di distanza dall`intervento vaccinale.Esistono numerosi preparati commerciali in cui il vaccino per il cimurro è associato a quello dell`epatite infettiva, talora a quello della leptospirosi.

Gastroenterite infettiva del cane: È una malattia comparsa recentemente nel nostro paese: le prime segnalazioni risalgono al1979.Come tutte le forme morbose di nuova introduzione ha causato, nella fase iniziale, numerose vittime soprattutto nei giovani.Ne è responsabile un virus che colpisce l`apparato digerente: il sintomo prevalente è il vomito, seguito da diarrea emorragica. L`animale si disidrata rapidamente e presenta intensa dolorabilità alla palpazione a livello gastrico.Il periodo di incubazione varia da 3 a 10 giorni; I`esordio è brusco, con i sintomi descritti sopra; nei casi favorevoli la malattia si risolve nell`arco di 4-7 giorni.La mortalità si verifica soprattutto nei cuccioli e cuccioloni, più raramente negli adulti.Le condizioni generali del soggetto giocano un ruolo importante ai fini della guarigione: animali debilitati da parassitosi o in scadente stato di nutrizione hanno minori possibilità di sopravvivenza .La tempestività nell`intervento terapeutico può contribuire notevolmente alla guarigione: è indispensabile l`opera del veterinario.Negli ultimi tempi si è assistito ad una diminuzione dell`incidenza dei casi di gastroenterite infettiva.Attualmente sono disponibili vaccini specifici mediante i quali i cuccioli possono essere immunizzati.
Epatite infettiva:Malattia a decorso acutissimo nel cucciolo, talvolta è inapparente nell`adulto e nel cucciolone.I sintomi sono in parte sovrapponibili a quelli del cimurro con manifestazioni più attenuate. Compare, come residuo della malattia, I`opacamento corneale che guarisce dopo qualche tempo.Nei canili è tipica la morte improvvisa dei cuccioli, mentre rara è la mortalità nell`adulto. Anche per questa malattia è opportuno ricorrere alla vaccinazione profilattica, associata a quella del cimurro.
Tosse dei canili: Colpisce di preferenza i cani degli allevamenti o quelli tenuti in pensione.È una tosse stizzosa, afona, secca, che qualche volta provoca il vomito. In genere la forma è afebbrile, a decorso benigno. esiste il vaccino (la tosse dei canili è causata da virus -sprt adenovirus- e batteri);i vaccini danno buoni risultati.
Rabbia:Malattia infettiva contagiosa sostenuta da un virus neurotropo, trasmissibile tramite la saliva infetta. Può colpire anche l`uomo. Il cane è sempre stato considerato il maggior responsabile della trasmissione della malattia. Tuttavia molti animali di altre specie possono veicolarlo.La difficoltà nel debellarla è data dal fatto che numerosi animali selvatici, prima fra tutti la volpe, sono un serbatoio della malattia. Inizialmente i sintomi sono piuttosto vaghi, consistendo in una modificazione del carattere con `tristezza o allegria improvvisa. Subentra poi una tendenza ad abbaiare o mordere qualsiasi cosa.Alcuni soggetti non presentano questi sintomi, sono insensibili e stanno a bocca aperta. AI culmine della malattia il cane presenta alluci nazioni e inghiotte gli oggetti più svariati. Una paralisi progressiva, che inizia dagli arti posteriori, lo porta infine a morte.Il veterinario e gli uffici sanitari debbono attenersi in caso di cane morsicatore o morsicato a particolari disposizioni legislative al fine di adempiere ad Una efficace azione di profilassi.
